Richard Matheson, tra i più grandi scrittori del secolo, è morto

A 87 anni si è spento Richard Matheson, uno degli autori più importanti dei nostri tempi. Il ricordo dell'editore Sergio Fanucci.

Richard Matheson (1926-2013). In memoriam

Questo giorno quando ha avuto luce la mamma mi ha chiamato un obbrobrio. Sei un obbrobrio, ha detto. Ho visto la rabbia che stava dentro i suoi occhi. Sapere cos’è un obbrobrio, chissà.

Inizia così Nato d’uomo e di donna, il primo racconto di Richard Matheson pubblicato nel 1950 su The Magazine of Fantasy and Science Fiction. Il racconto è il “diario” di un bambino, un “mostro” che vive rinchiuso in cantina, spesso incatenato al letto. Se iniziate a leggerlo non potrete più smettere la lettura.

Ricordiamo così Richard Matheson, il suo autore, morto nei giorni scorsi a 87 anni. Era considerato uno dei più grandi scrittori del ventesimo secolo e a lui sono debitori autori del calibro di Stephen King (che di lui ha detto: “Penso che Richard Matheson sia fantastico. Quando è al meglio, non c'è nessuno che stia al suo livello. Alcune delle sue storie sono diventate dei classici”) e registi come Spielberg.

Matheson – che in Italia è stato pubblicato da vari editori, tra cui Mondadori, Fanucci e Longanesi – era un autore di fantascienza ma anche di gialli e storie con i vampiri: suo, per esempio, è Io sono leggenda che nel coro degli anni ha avuto diversi adattamenti cinematografici. Lo stesso Rchard Matheson lavorava anche per le sceneggiature e ha firmato un episodio di Star Trek.

Un autore a tutto tondo, pluripremiato, che ha lasciato un solco profondo nella letteratura del nostro tempo.

Il ricordo di Sergio Fanucci

La casa editrice Fanucci ha pubblicato diversi libri di Matheson. L'editore Sergio Fanucci così ricorda lo scrittore:

Cinque anni fa decisi di andare fino a casa sua, posta su una collina a 200 km da Los Angeles. Un luogo ben protetto, dove vivono poche persone che possiedono sia il box per l'auto che la stalla per il cavallo. Se non sei prenotato per una visita non puoi entrare, e una guardia armata ti fa mille domande. Volevo incontrarlo di persona, stringergli la mano, fare alcune foto, girare un video con lui e passare tre ore a parlare dei suoi libri e delle nostre comuni passioni. Ho scoperto un uomo profondo, spiazzante, ironico, acuto e ancora brillante e creativo, cosciente di essere un uomo straordinario.

Continua Fanucci:

Stava scrivendo quello che poi è diventato il romanzo “Altri regni” che ho pubblicato due anni fa, dopo aver riproposto tanti suoi romanzi, e per la prima volta al mondo, aver raccolto in 4 volumi tutti, ma proprio tutti, i suoi racconti.

E si lascia andare, infine, ai ricordi:

Oggi sono felice di aver trascorso, in compagnia di mia moglie, quelle ore con un uomo che rimarrà una leggenda, di aver affrontato un viaggio lungo e particolare per stringere la mano a chi è stato per me, prima come lettore e poi come editore, un punto di riferimento fondamentale per la mia passione e la mia professione.

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