Laccati di cristallina neppure i fossili sono più quelli di una volta, di Silvana Baroni

silvana baroniIl saggio è sempre all'altezza della sua bassezza

“Laccati di cristallina neppure i fossili sono più quelli di una volta”: è già un aforisma, il titolo di questo volume di Silvana Baroni, medico psichiatra romano. Il testo, che si è aggiudicato il secondo posto nel Premio internazionale “Torino in sintesi 2010", si compone di una costellazione di aforismi, accompagnati, per la maggior parte, da composizioni pittoriche e grafiche dell'autrice.

Tra le mie preferite c'è quella di un paravento di legno affacciato su un orizzonte di mare: “l'eternità è il luogo dove il tempo è innamorato”. Forse perchè l'Amore, “quello con la A maiuscola, è miope”.

E non ho bisogno di spiegare - a chi mi interessa mi intenda - la saggezza della frase “la seconda metà della vita o è finalmente la prima o è inesorabilmente l'ultima”, o dell'idea che “solo a un single è data la rara opportunità di essere intero”.

“Direi che l’aforisma mi è congeniale, congeniale al mio carattere di persona pratica, che mira al centro dei problemi, alla retta fra due punti – ha detto l'autrice in un intervento su Aforisticamente - . E poi ho sempre ammirato chi fosse in grado di affermare verità profonde senza aver bisogno di sproloqui da pavone forbito”.

Baroni ha secondo me la capacità di "rivoltare" eterne domande come un calzino indossato nel verso sbagliato, perchè “la vita è più breve dei suoi infiniti perchè” e “tutta una vita...solo per trovare l'uscita?”: di certo “le notti spese a contare i minuti non guadagnano giorni”.

E forse davvero “quel che si cerca tutta la vita, sta nell'arrendersi a non cercarlo”, aspettando che la morte “ci cancelli dalle allucinazioni dei vivi”.

Foto | Aforisticamente

S. Baroni
Laccati di cristallina neppure i fossili sono più quelli di una volta
Quasar
18 euro

  • shares
  • Mail