Il libro come mappa relazionale. Una considerazione su Hereafter di Clint Eastwood

Matt Damon in Hereafter

Hereafter è l'ultimo film di Clint Eastwood ed è al cinema in questi giorni, conquistando il botteghino. La storia è molto particolare e vi invito a leggere tutti i dettagli su Cineblog.

Ho trovato il film molto interessante e profondo. In particolare – visto che qui siamo su Booksblog e non su Cineblog – è stato molto bello vedere come le tre storie principali del film si dipanino intorno ai libri. George (Matt Damon) è un fan di Charles Dickens e un gran lettore dei suoi libri, anche sotto forma di audiolibri che ne scandiscono alcuni momenti salienti della vita. Emozionante la scena in cui George tocca la scrivania di Dickens quasi a voler stabilire un contatto con lui (e “stabilire un contatto” è uno degli elementi portanti della pellicola). È grazie alla sua abitudine di leggere ascoltando che conosce Marie LeLay (Cécile De France) ed è sempre grazie a una questione di libri, editori e letture che incontra il terzo protagonista del film – Markus (Frankie McLaren).

Sarebbe bello poter stilare una sorta di mappa relazionale dei libri che abbiamo letto (un po' come avviene con i libri che girano tramite bookcrossing) e scoprire come alcune sensazioni ed emozioni che si sono provate nel leggere questo o quel testo sono poi condivise da molte più persone. Il libro – il buon libro, soprattutto, sia esso cartaceo, eBook, audiolibro – può avere effetti che vanno al di là di chi l'ha scritto, di chi l'ha pubblicato, di chi l'ha venduto e di chi l'ha letto. Per questo credo che l'esperienza della lettura sia una delle più interessanti “perdite di tempo” che possiamo fare.

Foto | Cineblog

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