Pozzi di noia, titolo provvisorio. Di Emmanuele Rossi

pozzi di noiaEmmanuele Rossi è il corrispondente maschile nostrano di Renèè, la mitica portinaia dell'Eleganza del riccio. Lui, classe 1977, vive a Roma, dove lavora come portiere di uno stabile ai Parioli.

Rossi, laureato in Scienza Storico-Religiose, nella vita infatti “è stato anche un autista, una guardia notturna, un tecnico in comunicazioni aziendali, un facchino di albergo ed altre “cose”, prima di fermarsi, temporaneamente, su una sedia di in una portineria romana a leggere ed a scrivere”, leggo nella nota biografica.

Le storie narrate in Pozzi di noia (titolo provvisorio, l'autore ci invita a sceglierne uno noi, fra varie opzioni) sono quanto di più lontano si può immaginare dalla storia narrata da Muriel Barbery. L'autore, piuttosto, delinea una immaginifica 'creazione ex novo' del mondo (la vita è un "groppo in gola"), una Genesi pret a porter, che si verifica a ben guardare, in ogni frammento orario delle nostre vite.

Le nostre vite che spesso sono ridotte alle forme più semplici. Le nostre vite da 'batterio', quando “...nessuna domanda, nessuna risposta: non pensi!”, come ad esempio a lui accade sdraiato sulla sedia di suo zio Franco il barbiere (“facile e naturale: non devo fare una minchia! Lui insapona e spande. Io respiro”).

Poi, sdraiati sulla terra, si realizza che in realtà si è finiti sul pomo d'Adamo di Dio, che deglutisce pure, senza remore, mentre gli stai addosso (“nascose gli occhi sotto l'avambraccio destro e si sdraiò...poi...ancora quella oscillazione. Il vento si era fermato. Il movimento. Una folata più forte”).
Arriviamo quindi al Livello 1, il semplice lancio di una palla (“si sfoga, in un semplice gesto coordinato, tutto...la vita è un calcio senza meta, perfetto...”) passando per il livello 2, il grande schermo (“esserci senza dimostrare di essere. Pensare senza sforzo...”)
“Quale sarebbe la differenza, però, fra me e la vita di un capriolo se rimanessi costante su questi livelli?
Nessuna penso io”

E allora via al livello 3: leggersi un libro! “la prima scelta che compio”, la prima scelta che ci rende veri uomini e donne! “assorbendo le parole, lo stile, gli accenti, trastullandoci nei verbi, rigettando gli aggettivi malvagi, gustandosi i nomi, i termini meno goffi”. Infatti “il tempo del libro lo gestisco io, perchè l'ho scelto, perchè lo voglio”.Leggete per scoprire perchè il livello 5 è donna, il 6 è il sabato sera, il 7 l'esame...fino ad arrivare al 10. E nel frattempo gustatevi gli intermezzi narrativi (i più gustosi per me sono quelli sui personaggi, “la bionda”, il “giocatore”, il “facchino”).

In effetti dopo aver letto il libro viene da pensare che la portineria dei palazzi sia davvero un luogo ideale per la maturazione di storie, spazio libero per far turbinare le immagini della mente. Non si è forse in quel luogo custodi di sguardi, verità che emergono da frasi dette a mezza bocca. Non sono forse i portieri funzionari di orari e tempi la cui minima variazione fa loro intuire cambiamenti invisibili dietro la monotonia della vita degli altri?

E. Rossi
Pozzi di noia
Ded'A
12 euro

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