Il cane che viene dall'inferno

Viene quasi naturale porsi domande quando il cane, assaltando la libreria, tituba per un attimo sulle copertine, e poi, deciso, attacca Lolita di Nabokov e lo fa a brandelli.

Nello stesso scaffale c'erano Hesse, Kubin, Erasmo da Rotterdam e Wilde, ma lui ha scelto di distruggere proprio Nabokov.

Mi chiedo, quindi, chi avrebbe scelto se si fosse trovato di fronte all'altro scaffale, quello con Baldini, Lucarelli, Lansdale e Stella Duffy...

(Bukowski avrebbe detto che il mio cane viene dall'inferno, come l'amore).

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