Le chiavi per aprire 99 luoghi segreti di Roma, di Costantino d'Orazio

d\'orazioEsistono delle 'chiavi' per accedere ai luoghi più belli di Roma? Ce le rivela, in un bel volume edito per Palombi, lo storico dell'arte Costantino d'Orazio, che da quindici anni organizza aperture straordinarie di luoghi d'arte esclusivi e mostre d'arte contemporanea in siti di valore storico, in Italia e all'estero.

Questo bel volume, Le chiavi per aprire 99 luoghi segreti di Roma, è diviso secondo una tipologia dei luoghi che comprende palazzi, casini, ville; conventi, chiese, biblioteche; sotterranei, mitrei, necropoli. C'è anche un indice dei luoghi per zone, e ogni scheda fornisce le indicazioni pratiche per prenotare una visita (numeri di telefono, spesso e-mail dei referenti).

Viene naturalmente fornita l'indicazione su come superare la porta di S. Pietro in Montorio (che ha la serratura più famosa del mondo, perchè da essa si vede la Cupola di san Pietro), e l'autore ci augura 'buona fortuna' indicandoci i numeri di telefono a cui cercare di prenotare una visita ai giardini Vaticani.

E così a Palazzo della Cancelleria possiamo ammirare il suggestivo spettacolo di un lago che si apre nei sotterranei (si tratta in realtà del sepolcro di Aulio Irzio, il cui recinto in tufo è “completamente sommerso sotto la limpida acqua dell'Euripo, un canale che attraversava il Campo Marzio per sfociare nel Tevere”).

Oppure, andiamo a scoprire il soffitto del Casino dell'Aurora Pallavicini, un quadro di Guido Reni per ammirare il quale, al centro della sala, è messo a disposizione uno specchio; a Villa Lante invece un lanzichenecco lasciò traccia del suo passaggio sul salone del muro. “A dì de magio 1527 fo la presa di Roma”, scrisse baldanzosamente.

Scopriamo che gli interni del villino Gamberini ricordano l'atmosfera dei saloni di palazzo Baylerbey di Instanbul, mentre a Villa Madama una fontana, realizzata con conchiglie e fossili di molluschi, doveva commemorare l'animale domestico preferito di papa Leone X: il pachiderma Annone, regalatogli dall'ambasciatore di Ceylon. Sopravvisse solo tre anni, a Roma, morendo poi per il clima troppo secco della città.

Ed è stupefacente scoprire che nella Galleria Borghese, considerata “il museo più bello del mondo”, non tutte le opere “hanno trovato posto nel percorso ufficiale...nei depositi le opere sono disposte su tutta la superficie dei muri, fino a un'altezza che non permette di vederne i dettagli”.

Veniamo a sapere come è possibile ammirare la meridiana del convento di Trinità dei monti, che aggiorna l'ora di tutto il mondo, e ci 'immergiamo' nelle suggestive atmosfere dei sotterranei della Città Eterna: in quelli di Santa Maria in via Lata è possibile scoprire un pozzo di acqua limpidissima, mentre nel Colombario di Pomponio Hylas due grifoni tengono lontano il malocchio.

Costantino d'Orazio
Le chiavi per aprire 99 luoghi segreti di Roma
Palombi ed.
14 euro

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