Libri per Natale: L'altro siamo noi, di Enzo Bianchi

Libri per Natale: L'altro siamo noi, di Enzo BianchiNatale è la festa dell'accoglienza dell'Altro (o dell'altro, se volete, il che cambia poco). Al di là di luci e lucine, dolci e leccornie, smancerie e sprechi, al di là di un discorso strettamente religioso è l'infinito del volto dell'altro (per dirla con Levinás) la cifra del Natale, di ogni Natale (o, anche qui, se volete, di ogni natale). In quest'ottica si colloca il prezioso libretto di Enzo Bianchi edito per i tipi della Einaudi dal titolo L'altro siamo noi.

L'autore – priore della comunità monastica di Bose, una realtà che sfugge un po' ad alcune ferree logiche ecclesiastiche – traccia un'analisi che oltrepassa la dicotomia noi/loro per avere uno sguardo nuovo sulla storia e sulle storie.

La paura dell'altro è una sensazione paralizzante che va superata non rimuovendola [...] L'identità non va indurita, non va cercata senza e contro gli altri. Perché diventa un fantasma, e ciò porta a ridurre le relazioni sociali alla materialità del dato etnico, dell'omogeneità del sangue, della lingua parlata o della religione praticata, aprendo così la via a forme di politica totalitaria e intollerante. I risorgenti nazionalismi e le tendenze localistiche si accompagnano sempre a spinte xenofobe e razziste che tendono all'esclusione dell'altro e si risolvono in un autismo sociale cioè in una mancanza di ossigeno vitale contrabbandata come nicchia dorata, ma che, in realtà, diviene un sistema asfittico in cui avanza la barbarie.

Enzo Bianchi propone un'accoglienza responsabile per uscire da sterili schemi precostituiti di identità. Con lo stile che gli è proprio, Enzo Bianchi non propone, però, una sorta di galateo di buone maniere, ma invita a superare tutti i pregiudizi (“Lo straniero – scrive Bianchi –, cessa di essere estraneo quando noi lo ascoltiamo nella sua irriducibile diversità ma anche nell'umanità comune a entrambi”). In fin dei conti, nell'animo, tutti siamo stranieri.

“Noi”, “gli altri”. Quante volte, ricorriamo sbrigativamente a queste due categorie di appartenenza per capire problemi, trovare scorciatoie, risolvere situazioni intricate, giustificare atteggiamenti e incomprensioni. Eppure se siamo appena più attenti, ci rendiamo conto che è arduo definire con certezza i confini tra queste due entità e, ancor di più, stabilire con certezza chi appartiene all'una o all'altra, in che misura e per quanto tempo.

Se il tema vi interessa e volete fare una sorta di cofanetto regalo per Natale, potreste aggiungere a questo libro di Enzo Bianchi quello di Marco Aime ed Emanuele Severino dal titolo Il diverso come icona del male, di cui vi abbiamo già parlato.

Enzo Bianchi
L'altro siamo noi
Einaudi, 2010
ISBN 9788806204372
pp. 82, euro 10

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