Scrittori di racconti (decenti) cercasi. L'appello della rivista Toilet

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“Che pochi leggono e molti scrivono lo sapevamo già; non sapevamo invece che molti scrivono senza una vera convinzione, guidati forse dal solo desiderio di vedersi pubblicati ed esposti sugli scaffali delle migliori librerie. Riceviamo sempre più storie frammentarie, abbozzate e scritte male...proprio non ce la facciamo a pubblicare pagine scritte con le insignificanti lungaggini dei blog o elucubrazioni mentali e narcisiste sulla propria esistenza”

Mi ha molto colpito leggere questa 'lettera aperta' degli editori della rivista Toilet, in cui si spiegano le ragioni per cui la rivista non avrà più una sua periodicità fissa.

“Le motivazioni sono diverse – scrivono -Sicuramente la crisi (bla bla bla) ha dato un colpo basso alla nostra tiratura, ragione già di per sé sufficiente a farci ridimensionare. Ma quella principale - non si offenda nessuno - è che il materiale in arrivo aumenta in maniera inversamente proporzionale alla qualità”.

Ma davvero c'è in giro sempre meno gente che sa scrivere? Non riusciamo a trovare neanche più qualche brillante 'scrittore di racconti' (si lo so, c'è chi pensa il racconto sia anche più difficile da scrivere di un romanzo, ma io non ne sono mai stata convinta)? Allora, se esistete, bravi scrittori di racconti, fatevi avanti, e fategli cambiare idea, a 'questi' di Toilet.

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