Ultra Cafonal: le foto che non vorreste mai vedere

Ultra Cafonal: le foto che non vorreste mai vedere A due anni di distanza dalla prima versione ("Cafonal") esce una nuova puntata delle peggiori schifezze di politica e spettacolo. Roberto D'Agostino (fondatore dell'agenzia Dagospia) e il fotografo Umberto Pizzi hanno raccolto in "Ultra Cafonal" (Mondadori, 572 pagine, 40 euro), il peggio della volgarità che si può incontrare nei buoni salotti, nella politica, e ovviamente nello spettacolo.

Più che le spiegazioni vale la copertina: un Umberto Bossi ripreso in una delle sue performance abituali, un messaggio chiaro e tondo e sicuramente sincero (con ogni probabilità diretto ai giornalisti). Ma all'interno si possono trovare politici addormentati in parlamento, politici che si strafogano a un pranzo (lasciando da parte ogni contegno), tette e labbra rifatte, personaggi più o meno ambigui addormentati nelle posizioni più strane alle feste più chic.

E poi, naturalmente, non poteva mancare Lele Mora e compagnia. Insomma, un libro molto particolare, ma che mi ha messo di fronte a un dubbio. Le foto raccolte provocano un senso di forte disgusto, ma allo stesso tempo, mentre sfogliavo questo libro, mi ipnotizzavano, nel senso che non riuscivo a chiudere il libro e a metterlo via. Le immagini si susseguivano una dopo l'altra, magnetiche.

E allora mi sono reso conto che lungi dal denunciare il mondo che rappresentano, queste foto non fanno altro che alimentare la sete di gossip (anche la mia, che ne sono sempre stato privo). Non era la naturale attrazione, persino quel misterioso senso di fascino, che si prova ad esempio davanti a una scena macabra di un film dell'orrore. Era lo sbriluccichio dei lustrini, il suo potere ipnotico. Più che denunciare, questo libro mostra, e nel limitarsi a mostrare il peggio, non fa che alimentare il mondo che cerca di distruggere, lo spettacolo vano della politica e dell'intrattenimento.

  • shares
  • Mail