Mettiti nella mia pelliccia, di Agnese Tomassetti

pelliccia Sono davvero incantevoli le favole raccolte in questa antologia per bambini 'Mettiti nella mia pelliccia. Piccole 'storie dalla parte della natura' che mettono in evidenza tematiche ambientali (l'importanza degli alberi, l'importanza di rispettare i cagnolini domestici, la vita infelice degli animali al circo e lo scioglimento dei ghiacci del Polo) attraverso un volo della fantasia.

“Dicendo 'Mettiti nella mia pelliccia!' voglio invitarti a metterti nei panni di noi tutti, non solo animali, ma anche piante, fiumi e foreste, per vedere e capire le cose dal nostro punto di vista”, racconta infatti un lupetto nell'introduzione.

E così al circo gli animali, vessati da Mastro Ringhiaforte, escogitano grazie a una geniale idea del topolino Alfredo il modo per fuggire: se ci riesce la donna cannone, ad andare lontano, perchè loro non dovrebbero usare lo stesso metodo per tornare in Africa.

Oppure c'è il bimbo Orazio sempre preso di mira dai bulli della scuola, che si lamenta del suo cane Tobia (troppo buono). Finchè una sera a lui stesso non cresce la coda!. E inizia a immedesimarsi nel suo fedele amico.

“A volte quando sei tanto felice una sola coda non basta”, pensò Orazio, e si rese conto che quello era proprio un pensiero da cane.

La fiaba che mi è piaciuta di più è quella, bellissima, dell'albero 'lunatico' che – indifferente al tempo atmosferico che fa intorno – dispensa pioggia o un bel calduccio a chi decida di sostare per un po' sotto le sue fronde. Finchè un giorno qualcuno, al villaggio, non rovina tutto col suo egoismo.

Agnese Tomassetti
Mettiti nella mia pelliccia
Erickson
15 euro

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