L'editoria mi ha stufato, ovvero un articolo interessante sul mondo dell'editoria

L'editoria mi ha stufato, ovvero un articolo interessante sul mondo dell'editoria Non capita tutti i giorni di leggere un articolo interessante e accattivante sulla misera realtà del mondo editoriale italiano (ma non solo italiano immagino), fatta di vanità, di opportunismo, di arrivismo, ma soprattutto di vacuità. Eppure qualche volta accade. Quello che vi segnalo e vi consiglio di leggere è proprio uno di questi esempi, si tratta di un articolo scritto da Sara Gamberini e pubblicato sulle pagine di SulRomanzo, dal titolo L'editoria mi ha stufato, Mario Pisa fascista.

Dal racconto di Sara emerge tutta la povertà di un mondo (che certo è solo una parte del mondo editoriale, ma che in ogni caso è una parte da non sottovalutare) che si basa sulle scuole di scrittura creativa, sui corsi di redazione, su promesse lanciate nel vuoto e sulla voglia di esserci semplicemente per esserci. Ma il merito di Sara non è semplicemente quello di aver ben ritratto un mondo alla deriva che moltissimi di noi hanno sotto gli occhi da anni e nel cui vortice tentano di galleggiare, bensì quello di aver – splendidamente io credo – fatto emergere il profilo di un personaggio: quello dell'aspirante scrittore, o dell'aspirante redattore, pronto a pagare per scuole e corsi inutili, deluso e conscio della nullità del mondo in cui si muove ma nello stesso tempo "dipendente" da questa sua smania di esserci, di pubblicare, di leggere per qualcuno...

Via | Sul Romanzo

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