Best seller indigesti: come fare?

mattone
Allora, partiamo dal presupposto che non sto parlando di 'semplici libri' indigesti. Non sto parlando di classici. Non sto parlando di libri d'avanguardia, (prevedibilmente indigesti). Parlo proprio di best seller. Di libri che hanno venduto tante copie, attualmente lanciatissimi, che ho comprato di tasca mia spendendo di volta in volta venti o più euro.

Libri che ti fanno sentire uno schifo (quando li abbandoni definitivamente) perchè secondo la quarta di copertina hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e premi per la qualità letteraria etc. Ma a te quei libri, dopo qualche capitolo, proprio non vanno giù e (memore del diritto Pennacchiano di lasciare i libri a metà) li abbandoni così, intonsi.

Ecco, io scrivo questo post per farmi aiutare da qualcuno che abbia letto questi libri che andrò a citare nelle righe seguenti. Qualcuno che mi convinca a non mollare. Che mi insulti, anche, mettendo in dubbio la mia sensibilità umana e il mio curriculum da lettrice (composto di tutti i libri che ho letto, non da altro): magari così mi verrà un po' di senso di colpa e ritroverò la voglia di leggerli, che ne so.

Ma cerco anche qualcuno che ammetta di essersi trovato nei miei panni, e confessi di avere sullo stomaco almeno un best seller 'indigesto'.

Allora, ecco la lista della vergogna: non riesco a mandare giù 'La mia lotta (1)' - e questo davvero mi fa star male, perchè in Norvegia è stato libro dell'anno lo scorso anno - nè 'Come pioggia sulle dune' o l'ultimo di Jeffrey Deaver, 'La figlia sbagliata'.

Ovviamente sto faticando anche a finire l'ultimo di Umberto Eco (ma questo, a sentire altri colleghi lettori, già è più normale). 'La lunga attesa dell'angelo' di Melania Mazzucco giace sul mio comodino da secoli, come 'Venuto al mondo' della Mazzantini. E tutti a dirmi che sono belli, bellissimi. Cos'ho che non va?

Foto | Flickr

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