Luce del mondo: il nuovo libro del papa tra anticipazioni e curiosità

Peter Seewald intervista papa Benedetto XVILe anticipazioni de L'Osservatore Romano sul nuovo libro di papa Benedetto XVI fanno salire l'attesa per la presentazione del prossimo 23 novembre, presentazione che avverrà in contemporanea in tutto il mondo. In italiano il titolo è Luce del mondo. Il Papa, la Chiesa e i segni dei tempi, è edito dalla Libreria Editrice Vaticana, ha 284 pagine e costa euro 19,50. In tedesco sarà pubblicato da Herder (e non da Heyne, editore più laico, come avrebbe voluto l'intervistatore) sono stati firmati contratti con altre dieci case editrici sparse in tutto il mondo e si stanno preparando traduzioni in diciotto lingue. Stando ai dati, i libri di Ratzinger non si vendono come quelli di Wojtyła o del cardinal Martini, ma ci sono “buone speranze”. Del resto un'operazione commerciale di così grande portata, con una presentazione in contemporanea mondiale è frutto di un sapiente marketing (oltre al desiderio di “rifarsi un po' l'immagine” dopo le polemiche sulla pedofilia)

Come dicevamo L'Osservatore Romano oggi in edicola ne anticipa alcuni stralci: i principali mass media hanno messo in evidenza le affermazioni di Ratzinger sull'uso del profilattico:

Vi possono essere singoli casi giustificati, ad esempio quando una prostituta utilizza un profilattico, e questo può essere il primo passo verso una moralizzazione, un primo atto di responsabilità per sviluppare di nuovo la consapevolezza del fatto che non tutto è permesso e che non si può far tutto ciò che si vuole

Piccolo giallo: pare che nell'originale tedesco il papa parli di un prostituto, maschio. La versione data da L'Osservatore è, invece, di una prostituta. Attendiamo la pubblicazione ufficiale del testo per saperne di più.

Altri temi anticipati dal quotidiano vaticano riguardano la gioia del cristianesimo, il papa che si definisce “un povero mendicante davanti a Dio” e le difficoltà che ha incontrato e incontra nel suo “lavoro”, la pedofilia dei preti, droga. E ancora moschee e burqa (“Per quanto riguarda il burqa, non vedo ragione di una proibizione generalizzata. Si dice che alcune donne non lo portino volontariamente ma che in realtà sia una sorta di violenza imposta loro. È chiaro che con questo non si può essere d'accordo. Se però volessero indossarlo volontariamente, non vedo perché glielo si debba impedire”), l'ebraismo e Pio XII, le donne... insomma molti argomenti, raccolti e sistematizzati dallo scrittore e giornalista tedesco Peter Seewald che dal 26 al 31 luglio ha intervistato il papa a Castelgandolfo.

A proposito dell'intervista, Seewald racconta un retroscena simpatico che riguarda i registratori utilizzati durante i colloqui (foto in apertura di post):

“lì [a castel Gandolfo durante l’intervista, ndr] ho fatto un errore madornale. Per paura che qualcosa potesse incepparsi, di registratori ne avevo portati quattro. Tre digitali, uno vecchio, di quelli con la cassetta. Io avevo sperato di poter aggiungere a ogni incontro almeno dieci minuti, così alla fine, mi sarei ritrovato con sette ore di registrazione. Peccato che quando la cassetta da un’ora finiva, il registratore faceva un inconfondibile clac. E il Papa, uomo assai disponibile ma anche preciso, mi dava appuntamento al giorno dopo”.

Da notare che è la prima volta che un papa accetta di rispondere direttamente alle domande senza prima leggerle, come era accaduto in precedenza con Giovanni Paolo II, per esempio. Come ci tiene a sottolineare Seewald, si tratta di un'assoluta novità per il Vaticano, un moderno faccia a faccia.

L'uscita del libro Luce del mondo ha scombussolato un po' i piani editoriali della Libreria Editrice Vaticana, che ha dovuto far slittare in avanti la traduzione del secondo volume del papa su Gesù di Nazareth a cui stava già lavorando.

Foto | Palazzo Apostolico

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