Il colore della paura, di Gérard Roero di Cortanze

Gérard Roero de Cortanze è uno straordinario scrittore e intellettuale per qualità e quantità di interessi: traduce, si occupa di arte, è critico e saggista, scrive libri per ragazzi, di poesie, dirige importanti collane editoriali. In Francia è cosiderato un punto di riferimento assoluto.

Tuttavia, a noi è arrivato poco o nulla. È merito di Grazanti averlo portato in Italia con Il colore della paura, un romanzo avventuroso, con qualche tinta gotica, in un'unica parola: trascinante; per di più scritto con eleganza.

Ha certamente ragione Claudio Magris quando dice, recensendolo sul “Corrire della sera”, che «è l' indaco il vero protagonista [...] un bramoso desiderio che porta alla distruzione e all'autodistruzione». E in queste parole c'è praticamente tutto il protagonista.

Del quale veniamo a sapere un bel po' di cose già all'incipit del secondo capitolo: «Proveniente dall'Italia, la famiglia di Jean Antoine Giobert ‒ il cui vero nome è Giovanni Antonio Di Gioberti, francesizzato per facilitare un'ipotetica integrazione ‒ è originaria del Roero, una regione del Piemonte situata tra il Monferrato e le Langhe».

Per uno strano gioco del destino, Giobert è nato con una enorme voglia che lo fa sembrare blu, e ha un'ossessione: il blu, appunto, e la ricerca del blu più puro che esista. Nascosto e quasi imprigionato tra le mura del suo palazzo in rovina, coltiva la pianta che gli dà il suo colore, l'Istatis tintoria, e dedica la sua esistenza ad esaminarlo a studiarlo a conoscerlo.

Ossessione a parte, però, quelle poche righe incipitarie del secondo capitolo ci dicono molto di più di quanto possa apparire. Perché un aspetto portante del libro è la Storia.

Mentre Giobert è divorato dalla sua ossessione, alle sue spalle, intorno a lui si gioca il destino della Savoia: siamo a due anni dall'unità d'Italia e la «Savoia, che per certuni è sempre stata di lingua e cultura francesi e non si è mai sentita in sintonia con il Piemonte, rischia presto di lasciare definitivamente gli stati sardi».

In mezzo tra Napoleone III (il carbonaro) e la Rivoluzione italiana, che insieme ridisegneranno in modo definitivo l'assetto geografico di quella parte d'Europa, la Savoia diventa uno dei centri nevralgici, piena di fermenti rivoluzionari ed estremamente interessante da un punto di vista storico.

Vicende personali e vicende pubbliche, dunque, a un certo punto non possono non coincidere: Giobert viene risucchiato dalla sua ossessione e dai compromessi cui è sceso pur di soddisfare il proprio desiderio, una miscela che semina morte ovunque.

Gérard Roero Di Cortanze
Il colore della paura
Traduzione dal francese di Doriana Comerlati.
304 pagine
€ 18.60

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