Altro che vecchiette! Una vita da libraia raccontata su Centostorie.it

libraia

"Chiunque voglia o abbia idea di aprire una libreria assapora il gusto di pomeriggi invernali sorseggiando una tisana, leggendo un buon libro e aspettando l’acquirente perfetto...Non che non esistano quei pomeriggi in cui Centostorie è finalmente mia, riordino i libri, li abbraccio virtualmente tutti, penso a quanto è bello il mio lavoro e sorseggio la benedetta tisana. Ma i restanti giorni io e la mia socia rimblaziamo come schegge impazzite cercando di trovare il bandolo".

A tutti voi che amate letteratura per l'infanzia consiglio il sito internet Centostorie.it, che raccoglie i contributi delle libraie dell'omonima libreria di Roma. In particolare, io mi appassiono a leggere, come sempre, le 'storie fra gli scaffali', ovvero i diari dei librai alle prese con questa difficile professione (che richiede fede, più che semplice fiducia del futuro).

Perchè accade che una vita da libraia, intrapresa con le migliori intenzioni di pace interiore e tranquillo lavoro fra i libri stile 'C'è posta per te' cambi improvvisamente rotta, innalzando il livello di stress della suddetta libraia a livelli che "neanche un broker".

Ecco un divertente esempio di conversazione mattutina fra le due libraie socie, come riportato sul sito:
Aurora – “Eilà, buongiorno bella!” (tocca dirsi che la mia socia conserva sempre la buona educazione… ma se siete assidui lettori del mio blog lo sapete già).

Antonella – “Bella ciao, che hai visto la mail?”
Au. - “Sì, adesso rispondo a quella…”
An. – “Sì… no però poi c’è da chiamare distributore Alfa…”
Au. – “Sì, e tu hai sentito la mamma di X? Sono andata da Y, ma mi ha detto di andare da Beta. Ho chiamato Delta, ma non l’ho trovato. Se puoi, quando arrivi, lo chiami tu Gamma?”
An. - “Sì, ora me lo segno. Prima spedisco la newsletter e poi scrivo un post sul fenomeno Omega? Che dici: si metteranno paura?”
Au. – “Beh, direi di sì. Comunque ho ritirato le locandine per la lettura di sabato. Senti, scusa cosa abbiamo deciso per il contratto di Tao?”
An. – “Tao? E mo’ chi è ’sto Tao?”
Au. “…” (silenzio-panico)

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