Federalismo culturale di Denis de Rougemont

Federalismo culturale di Denis de RougemontIn tempi abbastanza confusi (politicamente parlando) come quelli che stiamo vivendo, è bene, secondo me, guardare un po' indietro (culturalmente parlando) e vedere come chi ci ha preceduto ha affrontato la realtà. Capita a proposito, quindi, la pubblicazione di Federalismo culturale di Denis de Rougemont per i tipi della casa editrice Pagine d'Arte. Si tratta dell'edizione in lingua italiana di una conferenza che lo scrittore, filosofo e saggista svizzero Denis de Rougemont (1906-1985) tenne nel 1963 all'Università di Neuchâtel in Svizzera in occasione del venticinquesimo anniversario dell'Institut Neuchâtelois.

Leggiamo nel prologo di Matteo Bianchi:

Ora che le maldestre leghe nostrane, separatiste a torno, tirano in ballo il federalismo – ma ne ignorano i principi…
Ora che la macchina burocratica europea, senza idee, coltiva inezie – compre improbabili regole alimentari…
Ora che prolifera il nulla [...] è il momento giusto di leggere la conferenza di Denis de Rougemont, fin dal titolo, federalismo culturale.

La conferenza di Denis de Rougemont – pubblicata in un'elegante edizione cartacea con interessanti soluzioni grafiche per metterne in risalto alcuni passi cruciali – mette in risalto un aspetto importante: quello, cioè, dell'importanza della diversità per promuovere la cultura vera e profonda. Diversità che è apportatrice di ricchezza culturale nel senso più genuino del termine.

Scriveva Denis de Rougemont quasi cinquant'anni fa:

Se pensate che [...] ogni sera […] milioni di uomini, donne e bambini sorbiscono passivamente alla stessa ora il medesimo spettacolo, sono sottoposti alle stesse emozioni telecomandate, indipendentemente dall'ambiente, dall'educazione, dalla fede, dalle condizioni sociali o dal luogo in cui vivono [...] questa simultaneità senza precedenti di emozioni provocate dall'esterno vi può dare una vaga idea delle forze di manipolazione morale ed emotiva che operano nella società occidentale

E ancora:

La televisione oggi al servizio degli Stati gioca, insomma, lo stesso ruolo massificante che avevano l'istruzione pubblica nel XIX secolo e la propaganda negli anni in cui trionfavano i totalitarismi [...] e sappiamo bene cosa ha prodotto questo sistema [...] le regioni, un tempo fertili centri di cultura, sono diventate la “provincia”, sinonimo di noia e di mediocrità senza speranza.

Era il 1963. E oggi, nel 2010, sono ancora parola molto vere.

Denis de Rougemont
Federalismo culturale
Pagine d'Arte, 2010
ISBN 978-88-96529-01-0
pp. 47, euro 12

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