Le idiosincrasie del Lettore Doc: i titoli

titoli

Allora. Cerchiamo di rendere utile questa testata dedicata ai libri per tutti voi per cui per cui la giornata è iniziata male (a me invece tutto abbastanza bene, grazie). La strategia è semplice: prendiamo di mira un obiettivo, e iniziamo un tiro al bersaglio.

No, non è necessario fare nomi, per carità (anche se di 'nomi' da fare, eee quanti ce ne sarebbero). Piuttosto, concentriamoci su qualcosa di oggettivo, su dettagli che proprio non sopportiamo, nei libri che leggiamo. Contenuti o veste grafica, è uguale. Ad esempio, partiamo dalla copertina, e in particolare dai titoli.

Io non sopporto i libri in cui il nome dell'autore è più grande del titolo ("non potrà non piacerti, l'ha scritto LUI/LEI - ci suggerisce ipnotica la copertina - che stai a cavillare sul titolo, a fissarti sull'immagine o la quarta di copertina"). Ok, non li sopporto (e non sopporto gli scrittori che si rendono meritevoli di tale trattamento, quindi).

Non sopporto i titoli scritto in carattere corsivo, nè quelli (va tanto di moda, ora), che anche se sono composti da una sola frase occupano tutta la copertina, come fossero una poesia con tanti 'a capo'. A me piace: autore + titolo, stesso carattere, l'uno sopra l'altro, e poi spazio all'immagine (anche se non le sopporto tanto, le immagini, mi piace di più la copertina tutta di un colore). Voi?

Foto | Flickr

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