Strage di Erba. Nel libro Finchè morte non ci separi, le lettere di Olindo e Rosa. Tutto normale?

strage di erba Premessa: mi asterrò da qualsiasi tipo di commento sulla graziosa notizia che vi sto per dare (d'altronde l'opinione di chi scrive è nota a chi segue la nostra testata, ed è stata espressa più volte in altri tipi di post, come QUI).

Allora, esce per l'editore La Riflessione “Finchè morte non ci separi”, un libro che raccoglie le lettere che Olindo Romano e Rosa Bazzi – autori della strage di Erba - hanno indirizzato a una giornalista, Cristiana Cimmino. L'autrice, dopo lunga frequentazione, si è conquistata la fiducia dei coniugi, ed è stata destinataria delle loro lettere di sfogo, in cui i due parlano della loro infanzia, della loro relazione, della dura vita in carcere.

I due ad esempio scrivono che "In carcere ci manca tutto, ma soprattutto la vicinanza, la sua presenza, la mia presenza. Da quando ci hanno separato, vediamo il tempo passare, la vita riaffiora ogni 15 giorni per 3 ore. Tre ore per cui vale la pena di vivere". I coniugi romano sono stati condannati all'ergastolo nel 2008 per l'uccisione, avvenuta l'11 dicembre 2006, di Raffaella Castagna, del figlioletto Youssef Marzouk, della nonna del bambino Paola Galli, e della vicina di casa Valeria Cherubini.

Cristiana Cimmino
Finchè morte non ci separi
La Riflessione
13 euro

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