Baby Doll, di Sharon Carter Rogers. Quando il fantasy si fa allegoria

baby-doll-carter-rogers-fanucciBaby Doll, di Sharon Carter Rogers, è un thriller soprannaturale per adulti, con caratteristiche un po' particolari. L'aver vinto l'International Book Award for Religious Fiction 2010 è sicuramente una di queste...

D'altronde, Sharon Carter Rogers è lo pseudonimo usato da un'autrice/autore misteriosa/o per scrivere romanzi che potremmo definire christian thriller e che sono stati molto apprezzati dalla critica americana: Sinner, Unpretty e Drift (Baby Doll).

«I am cold. I am not angel, nor am I demon. I am not a ghost... I am a Drifter, something God created in his spare time and then forgot on the fringes of reality»... «Sono un Drifter, qualcosa che Dio ha creato nel suo tempo libero e poi ha dimenticato ai margini della realtà». Al di là del pensiero che ognuno di noi ha fatto, almeno una volta nella vita, in Baby Doll non sono solo gli uomini a sentirsi abbandonati, sono anche altre creature. Stranissime. I Drifters, esseri che sono "alla deriva" (drift) intorno a noi, ma che nessuno vede e nessuno sente. Tranne un'unica persona destinata a legarsi al Drifter stesso e grazie alla quale l'essere diventa corporeo. La storia prende la sua strada a partire dal funerale del padre adottivo di Baby Doll, un boss del crimine. Poco più in là, un Drifter sta raggomitolato sulla tomba del suo compagno morto, senza nessuno scopo, senza possibilità di lasciare quel luogo finchè qualcuno non lo vede. E questo succede a Baby Doll. «Do you see me?». Sì, lei lo vede.

Da qui in poi si istaurerà un legame tra quelle che, scopriremo, sono entrambe due anime perse; perchè se il Drifter, Boy, non sa chi è, perchè esiste, perchè è nato questo nuovo legame, anche Baby Doll, studentessa ventenne di college, ufficialmente adottata ma, di fatto, rapita dal boss malavitoso che non le ha nemmeno rivelato il suo stesso nome, ha vissuto una vita illusoria e senza senso (pur in una gabbia dorata).

Questo rapporto, inizialmente difficile, definirà un percorso che porterà entrambi a cercare di capire molte cose: il perchè del legame stesso, chi sono i veri genitori di Baby Doll, cosa ha dimenticato Boy a casa del precedente compagno, di cui non ricorda l'ubicazione, chi sono i Drifters, qual'è il senso della loro esistenza (di cui, attraverso le parole di Boy, conosceremo le incredibili e tristi dinamiche)...

Il tutto tra atmosfere cupe, noir, quasi alla Sin City, legate alla parte "gialla" (la ragazza - che è in pericolo di vita - è veramente coivolta nella morte del padre adottivo?) e atmosfere più sfumate, legate alla parte introspettiva, psicologica e mistica.

Attraverso una storia avvincente e coinvolgente, con intrighi, fatti inaspettati, azione, mistero, suspense, un po' di romance e fantasy, e uno stile intenso e diretto («she writes in prose that literally bleed with raw emotion»), verrà tratteggiata, tra le righe, anche una sottotrama capace di veicolare concetti profondi, allegorici, improntati alla spiritualità, talvolta cupa. (Perchè Dio ha creato degli esseri che non possono morire e non hanno scopo? Possibile che poi si sia veramente dimenticato di loro? E perchè il legame con Baby Doll?). Quanto contano le azioni delle persone...

Copertina americana:
drift_sharon_carter_rogers Sharon Carter Rogers
Baby Doll, 2010 (Drift, 2010)
Fanucci (collana Tif Extra)
€ 17,00
In uscita intorno al 18 novembre

Monica Cruciani alias AyeshaKru scrive di fantasy e fantastico in generale, principalmente di urban fantasy & paranormal romance, sia per young adults che per adulti. Potete trovare qui gli ULTIMI ARTICOLI e qui lo SCHEMA delle serie in corso. Sotto-tema di oggi: angeli & affini
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