Angelicamente. Il senso dell'angelo nel nostro tempo

Angelicamente. Il senso dell'angelo nel nostro tempoDi angeli si parla molto e spesso lo si fa in maniera alquanto fantasiosa: trattati pseudoscientifici, polpettoni misticheggianti, narrativa che di letteratura ha poco, immagini che sanno di brutto. Insomma, un vero e proprio calderone. Trovo interessante, pertanto, la pubblicazione di Angelicamente. Il senso dell'angelo nel nostro tempo curata dallo psicologo e psicoteraupeta Baldo Lami per le edizioni Zephyro.

Si tratta di una serie di interventi – sedici per la precisione – in cui studiosi di diversi settori del sapere umano affrontano il discorso “angelo” e lo snocciolano. Tra gli interventi interessanti, a mio parere, sono da annoverare quello di Eliana Briante, pastora valdese, che con competenza e chiarezza affronta il tema degli angeli nella Bibbia e nella Riforma; il testo del filosofo Gabriele De Ritis dal titolo Essere angelo per qualcuno. Empatia e kairós nella relazione d’aiuto; il narrativo Michele e Lucifero. Cosa avranno ancora quei due da dirsi? di Maria Luisa Mastrantoni per finire con la sferzante domanda della psicologa Stefania Valanzano Quale angelo sulla scena della violenza alle donne?. Segnalo, infine, l'ultimo intervento a firma del Gruppo di lettura film sull'angelo nel cinema in cui vengono esaminate le presenze angeliche in varie pellicole da La vita è meravigliosa (Frank Capra, USA 1946) a Angel-A (Luc Besson, Francia 2005) passando per Il cielo sopra Berlino (Wim Wenders, Germania 1987), giusto per citare alcuni film analizzati.

Un testo che lascia aperte molte domande (è questo quello che deve fare un libro, secondo me: stimolare il lettore a procedere per la propria strada) e che offre una summa che può servire come punto di partenza per un serio discorso sull'angelologia, al di là del proprio credo religioso.

Angelicamente. Il senso dell'angelo nel nostro tempo
a cura di Baldo Lami
Zephyro Edizioni, 2010
ISBN 978-88-8389-048-2
pp. 200, euro 20

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