Ruby scriverà un libro, sarà un best seller. Tutto normale?

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Ho capito il metodo per farmi pubblicare un libro: macchè pagarlo di tasca mia. Basta riuscire ad arrivare alla ribalta della cronaca, e scommetteteci che in meno di una settimana rimedio un contratto con un'editore anch'io (devo solo trovare il modo per conquistarmi la mia notorietà).

Ok, lo spunto lo avete intuito: Ruby - Karima El Mahroug - la ragazza neodiciottenne marocchina conoscente di Berlusconi (quale sia la natura della loro conoscenza è ancora in via di accertamento), non vuole parlare, dice che 'spiegherà tutta la sua verità' in un libro. Glielo avranno suggerito gli editori stessi, ovviamente, per non bruciarsi le novità che la Nostra rivelerà in volume.

La domanda la faccio però a tutti noi: è normale questo? E' normale che - da parte dell'editore - si colga il rischio di pubblicare libri sulle 'verità' di persone alla ribalta della cronaca (non sto parlando solo di Ruby, ovviamente, di esempi ce ne sono tantissimi, e non solo in Italia, credo)? Il libro avrà successo, di sicuro. Quindi è normale. La domanda infatti è un'altra

E' normale che - e sto parlando di noi lettori - italiani che magari neanche leggono un libro l'anno decidano di comprare libri di protagonisti del genere di cui sopra, invece di dedicare le loro energie mentali (le loro scarse energie mentali, direi) a letteratura vera, a saggi seri (e interessanti, a leggerli) su qualsivoglia argomento? No no ma è tutto normale.

E intanto l'editoria italiana è sempre più in crisi. Tranne nelle grandi catene, per carità, (dove i libri di cui sopra saranno di sicuro in bella vista per quel mese o due che durerà la loro notorietà, tranne finire dopo qualche tempo al macero o inutilmente depositati in qualche archivio di remainders).

Foto | Flickr

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