Sotto altre lune e altri venti, di Federico García Lorca

Sotto altre lune e altri venti, di Federico García LorcaGli appassionati della cultura spagnola – e in particolare del poeta Federico García Lorca e del flamenco – troveranno molto utile il libro Sotto altre lune e altri venti curato da Maria Cristina Assumma, docente di Letteratura Spagnola presso l’Università IULM di Milano. Il libro, edito da Nova Delphi Libri, raccoglie cinque conferenze di García Lorca (Importanza storica e artistica del primitivo canto andaluso chiamato cante jondo; Architettura del cante jondo; Ninnananne spagnole; Come canta una città da novembre a novembre; Gioco e teoria del duende) su un aspetto particolare del flamenco, il cante jondo. Cos'è propriamente questo cante jondo? Ce lo dice lo stesso García Lorca:

Il cante jondo si avvicina al cinguettio dell’uccello, al canto del gallo e alle musiche naturali del pioppo e dell’onda; è semplice a forza di vecchiaia e stilizzazione. È, quindi, un rarissimo esemplare di canto primitivo, il più vecchio d’Europa, dove la rovina storica e il frammento lirico divorato dall’arena appaiono vivi come nella prima mattina della loro vita.

Il libro mette in luce un aspetto particolare di García Lorca: il suo amore per il canto e la sua passione per la musica. Non dimentichiamo che nel 1931 esce una raccolta di poesie di García Lorca dal titolo Poema del cante jondo in cui il poeta cerca di recuperare la voce misteriosa di una cultura antica, da lui considerata come parte integrante della tradizione spagnola. Approfondita e molto interessante l'ampia introduzione della Assumma che permette di cogliere la pienezza del discorso di Lorca.

Federico García Lorca
Sotto altre lune e altri venti
a cura di Maria Cristina Assumma
Nova Delphi Libri, Roma 2010
ISBN: 978-88-905149-0-6
pp. 232, euro 10,00

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