Passione chick lit: Caffè con panna, di Leah Stewart

caffè con panna Gli ingredienti perchè a noi, appassionate di chick lit, piaccia questo romanzo di Leah Stewart, ci sono tutti. C'è l'amicizia fra due ragazze molto diverse, Cameron e Sonia. C'è il racconto della loro amicizia da adolescenti, che si è interrotta bruscamente, per volontà di Cameron, nel parcheggio di un autogrill.

Cameron, una ragazzona di oltre un metro e ottanta, da allora non ha fatto altro che scappare, finchè un giorno le arriva una lettera di Sonia in cui la ragazza le annuncia che sta per sposarsi. Da anni Cameron vive a casa di Oliver, un adorabile novantenne a cui in pratica fa da badante, nonostante le iniziali resistenze di lui. Oliver infatti ha accettato di averla accanto solo come 'segretaria', dopo le insistenze della sua unica figlia, Ruth.

Fra Cameron e Oliver è nata un'amicizia speciale, fatta di rassicuranti routine quotidiane, pranzi a base di tramezzini al formaggio, e l'abitudine ad andare a letto presto, la sera. Oliver sa che la vita di Cameron, a soli trent'anni, è 'bloccata' e - nonostante lei assicuri che va benissimo così - vorrebbe che si rituffasse in un'esistenza normale. Quando arriva la lettera di Sonia, Oliver intuisce che c'è proprio questa ex-amica alla base del 'blocco' di Cameron.

L'arzillo vecchietto riuscirà a strapparle una promessa: rivedere Sonia prima del matrimonio, e consegnarle un regalo da parte sua. E per una serie di circostanze che non sto a svelare, Cameron non avrà altra scelta che esaudire la sua volontà. Nel viaggio verso Sonia si ritroverà davanti brandelli del suo passato rimosso. L'odiata madre di Sonia, il suo ex, l'ex di Sonia, di cui Cameron è stata da sempre perdutamente innamorata, pur non confessandoglielo mai.

E, grazie a questo 'ritorno', Cameron riuscirà a rimettere in piedi i pezzi della sua vita.

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