Accabadora presto un film. Voi cosa ne pensate dei libri che diventano film?

Quanto tempo passa di solito dalla nascita del bestseller alla messa in onda di un film dedicato? Poco, pochissimo. Al punto che qualche autore furbetto, assieme alla propria casa editrice, ormai imbastisce i testi già pronti affinché possano diventare delle sceneggiature da film. D'altronde si guadagna di più così, no? Ed ecco che Cento colpi di spazzola fu il film scandalo, Nicolò Ammaniti non fa in tempo a scrivere che già ha venduto i diritti, che Moccia ormai scrive pensando alle facce degli attori, questi giorni le sale cinematografice accolgono La solitudine dei numeri primi e... Indovinate? Anche Accabadora è sulla strada verso il grande schermo.

Durante la presentazione del libro a Montepulciano, Michela Murgia, neo vincitrice del Campiello 2010, ha annunciato che diventerà un firm prodotto da Francesco Tagliabue. Ora, nessuno mette in dubbio che il libro della Murgia meriti di diventare un film, ma quello che mi domando è se certi libri, soprattutto quando nascono dopo altri già trasformati per il grande schermo, come già successo per la Murgia con "Il mondo deve sapere", tradotta per il cinema da Paolo Virzì in "Tutta la vita davanti", non nascano già con dentro una sceneggatura cinematografica latente.

Chi ama leggere, come me, preferirebbe che la fantasia capace di trasformare una storia in un'immagine nella nostra testa, non fosse così "aiutata" (e a volte delusa) dalla trasposizione cinematografica di ogni bestseller... Altrimenti che senso ha ancora scrivere, pubblicare e leggere libri? Tanto, poi, li vediamo al cinema. Ed il biglietto di solito costa anche circa 5 euro in meno del testo. Voi cosa ne pensate?

  • shares
  • Mail