Le malvestite: recensioni al cianuro

personaggi disegnati malvestiti C'è una sorta di tacito accordo tra chi si occupa di libri per cui raramente si trovano in giro recensioni negative. Si è sempre molto attenti a non parlare male di questo o quel titolo per ragioni diverse: marchette editoriali, pudore, soggezione verso il sacro oggetto libro. Sul web c'è invece chi ha fatto del parlar male (di libri, ma anche di personaggi e altro) il proprio marchio di fabbrica.

Sto parlando del blog Le malvestite, in cui l'autrice Betty Moore si diverte a prendere in giro, in modo esilarante a mio avviso, "tutte quelle cose brutte e stupide e ridicole che però si danno l’aria di non esserlo, sono entusiaste e fierissime della propria pomposa pretenziosità."

Le mega recensioni sono lunghissimi post in cui "la cattivissima" Betty mette un testo sul tavolo operatorio, lo tagliuzza con la sua lama affilata e lo riduce a brandelli. Tutto questo con grande ironia ed estremo cinismo. Ora sotto il mirino c'è il nuovo libro di Melissa P. pubblicato da Einaudi, Tre, la cui trama è così riassunta dalla Moore: "poetessa ninfomane con problemi genetici di vaginosi batterica divorzia dal marito marxista frigido e si mette col marxista fricchettone bisessuale che contemporaneamente se la fa col marxista fotografo bisessuale, threesome, schizzetto di sperma, gravidanza, chi è il padre? – sticazzi, orgia a Buenos Aires, THE END."

Leggendo qua e là sul blog ho notato che Le malvestite ha un seguito niente male: sono in molti ad attendere con ansia i nuovi post. Segno che, diverse persone, in mezzo a tanta ipocrisia, sentono il bisogno di una ventata di sana onestà, di qualcuno che non abbia peli sulla lingua e non si faccia problemi a dire ciò che pensa.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: