Il catalogo degli addii di Marina Mander e Beppe Giacobbe

Il catalogo degli addii di Marina Mander e Beppe Giacobbe

Un uomo, Peter Faraway, risponde a questo annuncio di "Le Monde": "AAA. Cercasi redattore di sesso maschile per lettere d'addio (congedi d'amore, scuse in bella prosa e altre amenità). Inviare C.V. e eventuali referenze a: Éditions Plaisance 34, rue de la Plaisance 75014 Paris All'attenzione di: Nina Dermar" e viene preso.

Non è una storia di precariato finita bene, ma il "motorino d'avviamento" del "Catalogo degli addii" di Marina Mander e Beppe Giacobbe (per le illustrazioni), un pregevole libro uscito dalla casa editrice "et al.". Uscito prima in Francia (e questo dovrebbe far pensare) affianca alle bellissime tavole di Giacobbe le frasi di addio che questo Peter Faraway spedisce a Nina, creando così un romanzo bello e originale, con un finale come si deve.

Il "Catalogo degli addii" risponde quasi a un intento fenomenologico: indgare (trovare) quali frasi vengono (o possono essere) usate quando si lascia una persona. Un libriccino della cosiddetta "varia", se non fosse per le splendide illustrazioni, per l'esercizio di stile e per la struttura romanzesca che queste frasi vengono ad assumere nel libro.

Il catalogo degli addii di Marina Mander e Beppe Giacobbe

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E bisogna fare i complimenti alla piccola "et al.", casa editrice fondata da Alessandro d'Alessandro, personalità dal lungo passato in Feltrinelli, per la cura riservata al libro e per l'idea di pubblicarlo.

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