Un colpo perfetto, di Ian Rankin

Ian Rankin è uno scrittore sempre molto attento: alla trama, alla costruzione dei personaggi, all'ambientazione ben documentata e soprattutto a scrivere in modo chiaro, cristallino; infine, riesce sempre a tenere in gran considerazione il lettore che a quel punto non può fare altro che lasciarsi condurre.

Bene, diciamolo subito: nell'ultimo suo libro, Un colpo perfetto, appena uscito come sempre per Longanesi, Ian Rankin è davvero in ottima forma; e non lo dico solo in senso figurato.

Questa volta la storia gravita attorno e dentro al mondo dell'arte. Tre personaggi quanto mai lontani dalla delinquenza decidono di mettere su un colpo alla National Gallery di Edimburgo.

Prima di parlare del come, parliamo del chi: Mike Makenzie a trentasei anni ha avuto tutto dalla vita, successo nel mondo dei software e ovviamente soldi; Allan Cruikshank invece lavora in banca, non è un miliardario ma se la passa niente male; infine abbiamo Robert Gissing, preside dell'Accademia delle belle arti, è a un passo dalla pensione, ed è il vero ideatore del piano con il quale vogliono privare la National Gallery di Edimburgo di alcuni capolavori.

Insomma, stiamo parlando di tre cittadini modello con il pallino dell'arte che si trasformano in tre ladri; ovviamente decidono di fare il colpo non per questioni di soldi, ma perché vedono frustrata la loro nobile idea di arte; di fatto, molti capolavori vengono acquistati dalle banche (o altre entità astratte) e rimangono appesi a muri che nessuno vedrà.

Entrare in una qualsiasi banca, però, non è certo alla portata di tre bravi cittadini come loro. L'idea migliore è quella di liberare dalla progionia quadri che altrimenti rimarrebbero nel magazzino della galleria. Non finisce qui: la parte più succosa del piano è un'altra. Cioè, sostituire gli originali con delle copie.

Tuttavia, bisogna pur ammettere che un colpo è pur sempre un colpo, è un modo come un altro per delinquere e dunque per avere un piano perfetto bisogna che ci si rivolga a qualche delinquente. I tre si rivolgono al boss di Edimburgo: Chib Callaway, che procurerà la mano d'opera, armi eccetera. Ma procurerà anche un sacco di guai.

Non andiamo oltre con la trama e fermiamoci con i dettagli. Aggiungiamo soltanto che il momento in cui entra in scena Chib Callaway, è anche il momento in cui i tre inizieranno una discesa agli inferi, conosceranno la violenza, il vero volto del crimine.

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