La strada verso casa: Nemesis di Philip Roth

Copertina di Nemesis di Philip RothÈ uscito da pochi giorni negli USA il trentunesimo libro di Philip Roth, dal titolo Nemesis, che con Everyman, Indignazione e L’umiliazione costituisce una ideale serie dallo stesso Roth titolata, appunto, Le nemesi.

Nemesis esplora l'impatto che una epidemia di poliomielite ebbe nel 1944 nella città di Newark. I bambini erano minacciati da paralisi, mutilazioni, disabilità permanenti e anche morte. Figura centrale di Nemesis è Bucky Cantor, ventitreenne atleta che viene scartato dall'esercito per via di alcuni problemi di vista e finisce a fare l’insegnante di ginnastica in una scuola New Jersey. Attraverso questo personaggio Roth analizza tutta una serie di sentimenti collegati all'esperienza dell'incombente pericolo rappresentato dalla polio: paura, panico, rabbia, smarrimento, sofferenza, dolore. Newark diventa così il campo di battaglia per una personale lotta contro l'epidemia. Una storia di fallimento, che sulla continua presenza dell'ingiustizia, come sottolinea lo stesso Roth, una storia di un nemico che non può essere distrutto.

La scelta di un personaggio come Bucky – insegnante di ginnastica non per “vocazione” ma per necessità, uomo coraggioso e diligente, quintessenza del bravo ragazzo ma assolutamente inadatto a fronteggiare un'epidemia divorante di polio – risponde drammaticamente al disegno narrativo di Roth. Se Bucky Cantor, infatti, fosse stato un genitore, avrebbe temuto e sofferto per i propri figli; un insegnante, al contrario, soffre per tutti i “suoi” ragazzi, ne conosce la forza e la debolezza fisica e può immaginare come e quando il male colpirà. Per questo la fuga è dietro l'angolo e Cantor vi cede.

Philip Roth visto da gdifolco1973Intervistato dall'Esquire, Roth lascia trapelare tutto il suo modo di vedere la realtà e, se vogliamo, la “saggezza” che è propria dell'età:

È un libro straziante, senza cedimenti
Ottimo! Grazie. Spero sia un bene

Ha conosciuto qualcuno simile a Bucky?
No, l'ho creato. Pensando a chi sarebbe stato al centro di questa cosa – se un genitore o altri – ho scelto un insegnante di ginnastica. Ed è stata una rivelazione, perché tutti i ragazzi sono lì e lui deve soffrire con lui. È come se tutti i giovani fossero suoi figli.

E lui li considera tali
Sì, ho immaginato come sarebbe dovuto essere un insegnante di ginnastica

Bucky, quindi, è un animo nobile
Sì, lo è. E viene fottuto

La sua risata – nota l'intervistatore Scott Raab – è quella del creatore che ha vissuto abbastanza per affrontare l'inevitabile [...] In Nemesis così come nei lavori più recenti, l'essere umano è indifeso, perseguitato in modo crudele dall'universo indifferente.

Per Roth questo nuovo romanzo è una sorta di ritorno alle origini, poiché Newark è il suo “borgo natio”. Lo stesso scrittore, infatti, confessa di aver intrecciato i ricordi della propria infanzia a Newark alla storia narrata in Nemesis, ricordando come al posto del moderno stadio ci fosse il campo da gioco in cui si muove il protagonista, ripercorrendo i luoghi della sua infanzia e quasi riassaporando i sapori del tempo passato.

Un ritorno del quale Philip Rot svela anche le tensioni sotterranee: l'autore di Nemesis, infatti, riconosce in Joseph Conrad e I. S. Turgenev due riferimenti letterari di rilievo (del resto Padri e figli, assoluto capolavoro di Turgenev, è una miniera di intuizioni narrative e folgoranti descrizioni). Quindi un viaggio non solo alle origini fisiche ma anche ai fondamenti dello stile narrativo di Roth che iniziò a scrivere per puro caso durante una notte del 1955, mentre svolgeva il servizio militare.

In Nemesis, a differenza delle opere precedenti in cui si incontrano gioia e furbizia, l'essere umano è alla mercé dell'universo indifferente alle sofferenze e alle speranze. Un prolungamento leopardiano pessimismo cosmico ambientato nell'America dei sogni, un'assenza del divino che, per il settantasettenne scrittore, si fa sempre più ingombrante. Chiosa Philip Roth:

“Bucky entra in crisi e si chiede come possa esistere Dio se nel mondo esiste anche il male. La domanda porta il protagonista non all'ateismo, ma all'odio nei confronti della religione”.

Philip Roth in Italia è pubblicato da Einaudi – con la traduzione di Vincenzo Mantovani (per molti titoli) e Norman Gobetti (per Indignazione) – anche se in passato è stato pubblicato da altri editori quali, per esempio, Rizzoli, Mondadori e Bompiani.

Philip Roth
Nemesis
Houghton Mifflin Harcourt, 2010
ISBN 978-0547318356
pp. 304
di prossima traduzione in lingua italiana

Foto | Flickr

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