Tra il già e il non ancora: Biblet Store di Telecom e le altre realtà italiane

Tra il già e non ancora: Biblet Store di Telecom e le altra realtà italiane

La notizia ha avuto vasta eco mediatica: nasce Biblet, l'eBook Store di Telecom e, grazie a un accordo con Mondadori, sono reperibili oltre 1200 titoli della Mondadori (1800 entro dicembre) tra cui 400 novità. È stato annunciato anche un eReader della Telecom. Così, come sempre ogni volta che mamma Telecom si muove, la notizia finisce su tutti i siti e blog e pare che finalmente anche in Italia si sia usciti dai secoli bui e approdiamo alla luce della “prima libreria digitale”. Diciamolo subito: è falso. Da mesi in Italia sono attivi diversi store, sia grandi che piccoli, che funzionano egregiamente.

C'è, per esempio, Simplicissimus Book Farm di Antonio Tombolini, pioniere degli eBook in Italia, che tramite Stealth distribuisce eBook a diversi negozi virtuali. Stealth è la “piattaforma di Simplicissimus Book Farm per vendere e comprare libri ai tempi della rete!”: di fatto funziona come un fornitore/distributore. I libri in catalogo sono oltre mille e sono acquistabili oltre che su SBF Store anche su Internet Books Store, su BOL, su Pilade oltre che accessibile dai vari dispositivi mobili. C'è, poi, BookRepublic che al momento attuale “è l’unica libreria italiana di ebook con più di 2.000 titoli di oltre 60 editori”.

Il già è questo: la realtà di diversi editori - grandi, medi, piccoli – che si sono rimboccati le maniche e hanno iniziato a lavorare. Il non ancora è Telecom, Mondadori, Edigita. Il fatto è che oggi, nella realtà dei blog e della rete, fare proclami alla vecchia maniera (siamo i primi, siamo i più grandi, siamo i migliori) ha, sinceramente, poco senso e denota un modo di fare che poco si addice alla modernità di quanto si propone.

Antonio TomboliniAntonio Tombolini, ad di Simplicissimus, ci ha detto che saluta con piacere l'accordo Telecom-Mondadori, ma ci tiene a sottolineare le realtà che già esistono in Italia (a dispetto di quanto dichiaravano tempo fa alcuni colossi dell'editoria):

A chi, come noi di Simplicissimus, ha fatto dell'eBook evangelism la sua missione fin dal 2006, fa particolarmente piacere constatare il fatto che perfino il gruppo editoriale e l'operatore mobile più grandi d'Italia abbiano abbracciato, e a quanto pare con entusiasmo, questa prospettiva. Siamo ancora più felici quando pensiamo che questa rapida conversione, a cui tutti si stanno adeguando, avviene anche da parte di chi fino a non più di un anno fa ancora sentenziava che di ebook non si sarebbe parlato seriamente almeno per i prossimi dieci o venti anni.

Continua poi evidenziando quanto abbiamo sottolineato sopra: la capillarità della distribuzione è già realtà da noi:

“Naturalmente gli ebook di Mondadori, così come quelli di Edigita non appena pronti (oltre naturalmente a quelli già da mesi disponibili attraverso la nostra piattaforma di distribuzione Stealth), saranno in vendita anche nel Simplicissimus Ebook Store, unico fino ad ora a consentire l'acquisto degli ebook non solo dal computer, ma anche da tutti gli smartphone e ebook reader dotati di connettività. La notizia per gli editori distribuiti da Stealth è che da oggi, oltre dal nostro store e da Ibs.it, sono già in vendita su Bol.it, ed entro le prossime due settimane anche nel nuovo store Telecom, lafeltrinelli.it, mediaworld.it, libreriauniversitaria.it, webster.it, ecc...”

Giuseppe GranieriA Giuseppe Granieri – autore di Blog Generation, de La società digitale, di Umanità accresciuta. Come la tecnologia ci sta cambiando nonché blogger di Book Notes e, diciamolo per correttezza, direttore editoriale di 40k e (casa editrice di DigitPub, società che possiede anche BookRepublic) – abbiamo chiesto se ci troviamo di fronte all'ennesima “montagna che partorisce un topolino” o a qualcosa di veramente nuovo:

“Date le difficoltà oggettive di digitalizzazione (aggiornamento dei contratti per i diritti, ecc.) il numero di titoli rilasciati oggi e in previsione per Natale, è importante. La geografia strategica che vediamo oggi, però non è indicativa. Andremo rapidamente verso un modello in cui tutti gli editori saranno presenti su tutti gli store, con le grandi battaglie che si consumeranno sul versante "negozio" (quale store sarà più moderno e percepito meno ostile dai lettori?), distribuzione (chi distribuisce quali editori? A che condizioni?) e DRM, che penalizzeranno prevedibilmente chi li utilizzerà”.

Granieri poi osserva un'altra situazione: come l'editoria italiana si sta muovendo nei confronti di Amazon e Apple:

“Il versante Amazon e Apple è un capitolo a parte. Sono portato a credere che le grandi manovre che abbiamo visto in questi mesi avessero tra gli obiettivi anche quello di non far entrare i grandi colossi internazionali nel recinto italiano. Ma questo, come gli altri, è un fronte ancora molto liquido...”

In un'ottica di molteplicità dell'offerta e capillarità della diffusione le nozze Telecom-Mondadori sono salutari perché permettono di ampliare il ventaglio di possibilità. Possibilità che, lo ripetiamo, sono già realtà consolidata in Italia da molti mesi.

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