Proteggere il libro. Risvolti culturali, economici e politici del prezzo fisso

Proteggere il libro. Risvolti culturali, economici e politici del prezzo fissoIl discorso “prezzo di copertina” è spinoso: qualcuno, bene o male, se ne lamenterà sempre (troppo alto per gli acquirenti, troppo basso per gli editori, troppo strano per i non addetti ai lavori, troppo boh!? per gli autori...) e così si naviga tra sconti e/o edizioni economiche (i lettori) e ristampe con una nuova veste grafica proposte come novità (o quasi) dagli editori. Trovo coraggiosa, pertanto, l'iniziativa di FIDAREFederazione Italiana degli Editori Indipendenti – che ha pubblicato il libro di Markus Gerlach dal titolo Proteggere il libro. Risvolti culturali, economici e politici del prezzo fisso.

Perché pubblicare un libro sul prezzo fisso che, per molti, è un argomento ostico da comprendere? Anita Molino, presidente di FIDARE, lo spiega nell'ampia Prefazione all'edizione italiana (il libro nasce in francese per l'Alliance des éditeurs):

nonostante il punto di vista rigidamente (e riduttivamente) merceologico di taluni, i libri non sono sacchi di cemento, non sono fustini di detersivo, non sono vasetti di yogurt. I libri sono il veicolo per la diffusione di idee, di cultura, di critica, di approfondimento. Sono il mezzo attraverso cui si esprime la vitalità culturale di un Paese, la possibilità stessa di generare alternative, di comunicare una ricchezza di pensiero. Ecco perché è così importante una molteplicità di editori (indipendenti) e di librerie disponibili anche in piccoli centri urbani: è l’unica risposta all’ossessione del Pensiero Unico che, in maniera più o meno inevitabile, è la risultante della concentrazione editoriale in oligopoli.

Ecco dunque che gli editori indipendenti si battono per la difesa del prezzo fisso. Non tanto per una mera questione economica, ma perché

“La liberalizzazione del prezzo di vendita dei libri punta invece in direzione diametralmente opposta, come l’indagine sviluppata in questo libro dimostra in maniera davvero inconfutabile. La progressiva chiusura delle piccole librerie, l’impossibilità per gli editori indipendenti di resistere alle politiche aggressive del marketing, appannaggio dei grandi gruppi, ne sono la conseguenza inesorabile. Di qui l’impoverimento dell’offerta – sia in termini di titoli sia in termini di punti vendita –, l’aumento dei prezzi per l’editoria specializzata, l’uniformizzazione culturale.”

Markus Gerlach, con un'analisi precisa e accurata, analizza i vari aspetti del prezzo fisso: dal punto di vista storico, agli effetti economici, agli aspetti politici e giuridici per concludere che il prezzo fisso non produce gli infausti effetti annunciati dai suoi detrattori, dal momento che, dopo aver valutato le varie legislazioni in vigore, il prezzo medio dei libri sembra subire un aumento più rapido che all’interno dei regimi di prezzo fisso:

Il regime di prezzo fisso, al contrario, assicura la sopravvivenza di un vasto numero di editori e di librai di natura molto diversificata, poiché limita la fatale corsa alla massa critica rilevabile in un buon numero di settori della vendita al dettaglio. In questo modo, viene preservata l’esistenza di una fitta rete di librerie distribuite su tutto il territorio. Per il consumatore, la sopravvivenza di un folto numero di librerie di quartiere e la varietà dell’offerta garantita dal prezzo fisso sono una risorsa innegabile.

Il libro è disponibile direttamente presso la Federazione Italiana degli Editori Indipendenti.

Markus Gerlach
Proteggere il libro. Risvolti culturali, economici e politici del prezzo fisso
traduzione di Beatrice Cerrai
FIDARE, 2010
pp. 68, euro 8,00

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