Magic Blackberry. Come rovinare la propria carriera premendo il tasto “send”

Magic Blackberry. Come rovinare la propria carriera premendo il tasto sendA tutti noi sarà capitato almeno una volta di inviare una email o un sms e di rendersi conto (solo dopo aver cliccato su invia, ovviamente!) che erano stati usati toni troppo forti o anche di aver sbagliato destinatario. La mia gaffe più memorabile in questo campo è quando ho inviato un sms con scritto “Buongiorno, amore!” non al mio amore, come sarebbe dovuto essere, ma ad una mia amica. Monaca di clausura. E sfortuna ha voluto che in quel momento il cellulare lo stesse usando la Madre Priora e quindi vi lascio immaginare la serie di spiegazioni che ho dovuto dare. In casi come questo un assistente come quello narrato da David Thompson nel suo Magic Blacberry. Come rovinare la propria carriera premendo il tasto “send” sarebbe proprio utile.

Thompson – fondatore di Beyond the Dots, società di consulenza per organizzazioni che vogliono fare emergere il meglio da chi lavora per loro – racconta di Jack Logan, capo delle attività operative di Vola, compagnia di voli low cost. Anzi, racconta dell'idea di Logan di dotare tutti coloro che lavoravano per Vola di un BlackBerry (ma potrebbe essere un qualsiasi altro dispositivo simile che fa tanto status symbol), fedele al suo motto “Dalla connessione cresce l'impegno”. Ma proprio a lui viene rubato il BlackBerry e, in sostituzione, gli viene dato un modello vecchio che però, ha una specialità (sconosciuta a tutti): è uno smartphone nel vero senso della parola, perché parla e dice al suo proprietario le cose che non vanno, soprattutto sottolinea i vari errori che il suo padrone commette nello scrivere sms ed email.

Ecco, finito. Senza pensarci più di un secondo, per non parlare di un controllo ortografico, Jack toccò lo schermo del suo BlackBerry con il pollice destro per far apparire il menu e selezionò “Invia” al secondo tocco. Tirò un grande sospiro. Click. Fatto. Andato. L'email era piena di errori di ortografia. Ma non era l'aspetto peggiore, affatto. La sconnessa, emotiva email era brusca, rude e condita con rabbia.

Inizia, così, una seconda parte del libro (che rispecchia, poi, la filosofia della casa editrice) che contiene tutta una serie di consigli su come scrivere email, su quale sia l'atteggiamento migliore da assumere quando si riceve una email antipatica o un'email dal capo. Diciamolo subito: se leggerete questa seconda parte come un romanzo, correrete il rischio di trovarla un po' noiosa. Ma se la prenderete come una serie di preziosi consigli, allora potrete apprezzarne tutta la ricchezza. Alcuni suggerimenti possono anche sembrare ovvi: però se forse ce ne ricordassimo quando siamo presi dal “sacro fuoco” della risposta (sia ad un sms che a una email che ad un reply su un forum o su blog) i rapporti interpersonali ne guadagnerebbero. Indipendentemente dall'avanzamento della carriera accennato nel sottotitolo.

Nell'ansia comunicativa che viviamo tutti i giorni, quello di David Thompson è un libretto utile. Se non altro, per scrivere “bene” (non dico libri, ma una email per proporre il proprio libro a un editore sì)!

David Thompson
Magic Balckberry. Come rovinare la propria carriera premendo il tasto “send”
Etas, 2010
ISBN 978-88-453-1626-5
pp. 144, euro 15

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