Leggere 2.0: gli eBook del futuro

Leggere 2.0: gli eBook del futuro

Se, come recitava uno spot tempo fa, leggere è il cibo della mente, allora variare la dieta è sempre una cosa ottima. Se poi oltre al contenuto cambiamo anche il contenitore, l'apporto dei nutrienti sarà più stimolante.

Leggere in epoca di audiolibri ed eBook è un'esperienza totalmente differente da quella che poteva essere la lettura di mezzo secolo fa o dello scorso millennio. Perché, allora, non renderla ancora più ampia? Un'esperienza è quella degli ipertesti o dei libri “ampliati” come The Mongoliad, per esempio. Ma c'è chi si spinge ancora più avanti.

L'agenzia di design IDEO, infatti, ha presentato in questi giorni Nelson, Coupland e Alice, tre applicazioni che, nelle intenzioni degli sviluppatori, permetteranno di leggere in maniera innovativa:


  • Con Nelson si potranno avere informazioni addizionali e aggiornate in tempo reale sul testo che si sta leggendo: girando orizzontalmente il proprio tablet si verranno a formare sullo schermo due colonne di cui una contiene il testo originale e l'altra i dati, le news e le discussioni principali che sono nate in rete sul testo che si sta leggendo; è chiaro che si tratterebbe di una risorsa molto utile per gli studenti di qualunque livello;

  • Coupland, invece, è una sorta di social network stile aNobii per rimanere in contatto con altri lettori incalliti e scambiarsi opinioni su quanto si legge;

  • Alice è l'app più interattiva: trasformerebbe, infatti, la lettura in una esperienza a tutto tondo. Ad esempio, alcuni dettagli del libro verrebbero forniti solo quando ci si trova in un determinato punto, dei capitoli potrebbero essere sbloccabili, parole nascoste – un po' come le classiche Easter Eggs dei programmi – che comparirebbero a sorpresa. Il motto potrebbe essere: “Leggi ed esplora, interagisci, gioca [continuate voi...]”.

Insomma, una vera e propria lettura 2.0 che se da un lato potrebbe far storcere il naso ai puristi della lettura cartacea, dall'altra avrebbe l'indubbio merito di poter conquistare molte più persone alla lettura stessa. Il che non è poco.

Oltre a trovare l'idea geniale, credo che gli interrogativi che sottostanno alla questione siano interessanti: qual è l'impatto che hanno gli eReader sul modo di scrivere? Tutti quegli aggeggi tipo Kindle, iPad e via dicendo possono essere relegati nella sfera dei “giochini” oppure possono avere delle potenzialità che agli scrittori (e agli editori) di domani (ma anche di oggi) potrebbero tornare molto utili? È inutile negare che l'avvento del computer ha cambiato radicalmente sia il modo di pubblicare i libri che di scriverli (basti pensare a tutti i neologismi che ormai troviamo dappertutto). È cambiato anche il nostro modo di scrivere (e non mi riferisco solo alle classiche abbreviazioni che si usano in blog, chat e forum). Perché in tutto questo rigoglio di innovazioni che riguardano tutti i campi, solo i libri dovrebbero rimanerne fuori?

Foto | Fastcodesign

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