La classifica dei libri più venduti

La classifica dei libri piÃ�¹ venduti Vedere "Acciaio" di Silvia Avallone e "Canale Mussolini" di Antonio Pennacchi rispettivamente in ottava e nona posizione costituisce di per sé un fatto eccezionale. Non l'unico in questa classifica, a dire il vero. Ma intanto la top ten di questa settimana lascia pensare che le malie dello Strega stiano quasi per terminare. Si ritorna a lottare con le proprie forze.

Non per Michela Murgia, che col suo "Accabadora" fresco di Campiello non guadagna le primissime posizioni ma si conquista un onesto quinto posto. O con la spinta del cinema. Ma a spingere veramente i libri in cima alla classifica, esaurita (?) la spinta dei premi letterari, c'è il cinema. Primo in assoluto, infatti, è ancora una volta Paolo Giordano con la "Solitudine dei numeri primi", e un altro film, "Mangia prega ama", sta spingendo il romanzo da cui è tratto (di Elizabeth Gilbert, sesta posizione).

Ma le sorprese di questa settimana non sono finite. La più bizzarra riguarda sicuramente il secondo posto, dove il cardinale Dionigi Tettamanzi si improvvisa mago del bestseller con i suoi "Santi per vocazione" (edito dal Centro Ambrosiano, 1 euro e 20). Incredibile quanto possa l'editoria religiosa (specialmente a quel prezzo). La terza posizione, però, costituisce una specie di contraltare profano al successo cardinalizio.

Al terzo posto, infatti, troviamo Sophie Kinsella, con il suo "I love mini shopping". Prosegue la saga (che saga non è, ma pazienza) dedicata alle signore e alle signorine. E' incredibile come la Kinsella (libri divertenti, spensierati) scriva da parecchi anni lo stesso libro con successo sempre uguale.

Questa settimana entra anche la saggistica in classifica, fatto assai strano. La cosa ci sorprenderebbe di più, se il libro di cui stiamo parlando non fosse "I segreti del Vaticano" di Corrado Augias, che ha già sperimentato ampiamente un tipo di scrittura interessante e molto aperta alla divulgazione.

Stupisce invece che il veccchio Coelho non faccia il botto. Le sue "Valchirie" si fermano alla settima posizione. Ha definitivamente perso i fasti di un tempo, o è solo una posizione momentanea? Chissà, sta di fatto che tra poco dovrà lottare con il nuovo libro di Ken Follett e con quello di Umberto Eco, solo per citare un paio megaseller.

A proposito di thriller, frederick Forsyth, col suo "Cobra", non riesce a sfondare (quindicesima posizione), diversamente da Geronimo Stilton, altra macchina sforna bestseller (decimo posto per il "Sesto viaggio nel regno della fantasia"). Insomma, settimana un po' movimentata: spariscono Gramellini e Camilleri e Lucarelli, mentre "Cotto e mangiato", ventiseiesimo, sembra ormai definitivamente sparito dalla circolazione.

Foto: Flickr

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