Rileggendo Il bambino di Noè, di Eric-Emmanuel Schmitt

Rileggendo Il bambino di Noè, di Eric-Emmanuel SchmittSi celebra oggi il capodanno ebraico - Rosh haShana. Domenica scorsa, invece, è stata la Giornata europea della cultura ebraica. L'occasione è buona per leggere (o rileggere) un bellissimo e intenso racconto di Eric-Emmanuel Schmitt Il bambino di Noè.

La storia è ambientata in Belgio, nel 1942: Joseph, bambino ebreo di sette anni (quasi otto, come ci tiene a sottolineare) viene affidato a un sacerdote cattolico che in una specie di collegio accoglie diversi ragazzi ebrei sotto falso nome per non destare sospetti. Una storia come altre, forse, se non fosse che padre Pons oltre ad accogliere fisicamente i piccoli ebrei e metterli in salvo con mille stratagemmi, si preoccupa anche di salvare la cultura ebraica.

Così in un punto remoto del giardino del collegio, dentro una chiesa sconsacrata, anzi nella cripta di questa chiesa (e le cripte solitamente sono i luoghi più santi delle chiese) padre Pons costruisce una sorta di sinagoga e si adopera per raccogliere quante più testimonianze possibili della cultura e spiritualità ebraica per poi trasmetterle agli altri, Joseph in primis. Padre Pons definisce "collezione" questa operazione di salvataggio:

- Molto tempo fa, sul mondo presero a cadere delle piogge che non finivano mai. L’acqua sfondava i tetti, spaccava i muri, distruggeva ponti, inondava le strade, ingrossava fiumi e laghi. Alluvioni pazzesche travolsero villaggi e città. […] Un uomo, Noè, capì prima degli altri che il nostro pianeta sarebbe stato interamente coperto dalle acque. Allora cominciò una collezione. Con l’aiuto dei suoi figli e delle sue figlie si dette da fare per trovare un maschio e una femmina di ogni specie vivente, un cavallo e una cavalla, un fagiano e una fagianella, una coppia di ragni, di struzzi, di serpenti… […]
- Lei ha preso Noè a modello?
- Si. Colleziono come lui. […] In questo momento sto facendo due collezioni: la collezione zingara e la collezione ebraica. Tutte cose che Hitler vuole annientare. Ogni sera mi ritiro qui per meditare sui testi ebraici. E durante il giorno, nel mio ufficio, imparo l’ebraico. Se il diluvio continua, se nell’universo non resta più un solo ebreo che parli l’ebraico, io te lo potrò insegnare. E tu lo potrai trasmettere.
- Così sarà come se lei fosse Noè e io suo figlio!
Commosso, lui si inginocchiò davanti a me. Sentivo che avrebbe voluto abbracciarmi, ma si trattenne.

Un racconto delicato e forte allo stesso tempo. Un libro necessario per l'oggi in cui pare che si sia molto più portati a distruggere la cultura dell'altro che ad accoglierla. Se poi si volete, di Eric-Emmanuel Schmitt potete leggere anche Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano, storia di accettazione e di strade che si incrociano, dal quale è stato tratto il film con Omar Sharif.

Eric-Emmanuel Schmitt
Il bambino di Noè
Biblioteca Universale Rizzoli, 2006
ISBN: 9788817012423
pp. 124, euro 5

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