Festivaletteratura di Mantova 2010: una scelta personale degli eventi da non perdere

Festivaletteratura di Mantova 2010: una scelta personale degli eventi da non perdere

Tra pochi giorni, esattamente mercoledì 8 settembre, si aprirà la quattordicesima edizione del Festivaletteratura di Mantova, uno degli appuntamenti più interessanti e frequentati del panorama culturale italiano, capace di attirare nella piccola cittadina lombarda migliaia di persone, dagli appassionati lettori agli addetti ai lavori, fino ai semplici curiosi.

Come al solito gli eventi in programma sono tantissimi, più di duecento tra conferenze, incontri, spettacoli, letture, senza contare gli eventi fuori programma, il che comporta il serio rischio di perdersi, di rimanere disorientati di fronte all'immensa varietà dell'offerta, varietà che offre l'opportunità ad ogni spettatore di costruirsi il proprio percorso, assecondando i propri gusti e le proprie esigenze.

Ecco una scelta, ovviamente personale, di alcuni degli eventi imperdibili di quest'anno:

Mercoledì 8

7
ore 18:30
Palazzo di San Sebastiano
Retrospettiva Amos Oz
Luciano Minerva, Amos Oz
1. STORIE NELLA STORIA
Euro 4.50
“C’era come la sensazione che mentre gli uomini vanno e vengono, nascono e muoiono, i libri invece godono di eternità. Quand’ero piccolo, da grande volevo diventare un libro. Non uno scrittore, un libro: perché le persone le si può uccidere come formiche. Anche uno scrittore, non è diffi cile ucciderlo. Mentre un libro, quand’anche lo si distrugga con metodo, è probabile che un esemplare comunque si salvi e preservi la sua vita di scaffale, una vita eterna, muta, su un ripiano dimenticato in qualche sperduta biblioteca a Reykjavik, Valladolid, Vancouver”: Amos Oz racconta se stesso (Una storia d’amore e tenebra), la Storia come somma di esistenze, il potere della letteratura e della lettura affi ancato dal giornalista Luciano Minerva.

Giovedì 9

15
ore 10:30
Palazzo del Mago - Cappella
Tito Faraci, Andrea Valente
IL FUMETTO È DAVVERO LETTERATURA DISEGNATA?
Euro 3.50
(dai 9 ai 99 anni)
Purtroppo da noi c’è ancora qualcuno che pensa che il fumetto sia il parente povero della letteratura, o un modo più semplice di narrare storie, come se i disegni fossero meno ricchi e complessi di una scrittura solo a parole. Tito Faraci, che scrive le storie di Topolino, Dylan Dog, Lupo Alberto, Tex e di molti altri personaggi, non è assolutamente d’accordo. Insieme ad Andrea Valente ci racconta la sua esperienza di autore di fumetti e del suo rapporto con la letteratura senza disegni.

36
ore 16:30
Liceo Classico "Virgilio"
Michele Di Mauro, Ernesto Ferrero
I LABORATORI DELLA FANTASIA
Intervista impossibile con Emilio Salgari
Euro 4.50
Quanti sono i ragazzi, quante le persone giovani d’animo che nei romanzi salgariani hanno trovato alimento alle fantasie più accese, agli aneliti di imprese temerarie, al puro desiderio di meraviglioso? No, non si possono contare. Ma non stentiamo a credere che ciascuno di quei lettori conservi in cuore mille domande almeno da rivolgere al padre di Sandokan e di Capitan Tempesta. Festivaletteratura è pertanto lieto di annunciare il ritorno di Emilio Salgari a un incontro pubblico dopo un lunghissimo silenzio. La straordinaria presenza dell’autore di – come dimenticarlo? – Jolanda la fi glia del Corsaro Nero è dovuta ai buoni uffi ci di Ernesto Ferrero, che con il “capitano” condivide la casa torinese di corso Casale e che si è generosamente offerto di condurre questa eccezionale intervista. Con Michele Di Mauro nella parte di Emilio Salgari.

40
ore 17:15
Seminario Vescovile
Corrado Stajano, Benedetta Tobagi
TRA NARRAZIONE E SOCIETÀ
Euro 4.50
Gli ultimi trent’anni della storia italiana sembrano fermi ad aspettare una spiegazione. Il malessere per le occasioni mancate, il dolore per le persone che si sono perse spingono a tentare di capire, o almeno a raccontare. Corrado Stajano (La città degli untori) e Benedetta Tobagi (Come mi batte forte il tuo cuore) guardano a quel periodo da due differenti punti di vista: quello di chi lo ha attraversato da testimone diretto, vivendolo con rabbia e delusione, e quello di chi ne è stato solo ferito, e cerca ora di ricostruire con passione e scrupolo quanto è accaduto. Al Festival i due autori danno vita a un confronto aperto, tra ricordi personali e rifl essioni sul nostro tempo.

55
ore 21:00
Teatro Bibiena
Le parole del giornalismo
José Altafini, Darwin Pastorin
1.LO SPORT
Euro 4.50
Delle parole del giornalismo sportivo parlano l’inviato di Repubblica Gianni Mura e il campione brasiliano José Altafi ni. Quando parliamo di fatti di cronaca o di eventi sportivi, spesso senza accorgercene usiamo le parole che i giornalisti hanno scelto per noi. Ma siamo certi di comprenderne il signifi cato fi no in fondo? Espressioni come “maxiprocesso” o “calciopoli” vengono dalla carta stampata e sintetizzano vicende complesse, con il rischio di operare semplifi cazioni e generare ambiguità. Per capire virtù e limiti delle parole del giornalismo, alcune prestigiose fi rme di quotidiani nazionali si confrontano al Festival con “esperti” dei diversi settori. In collaborazione con la “Commissione Cultura” dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti.

Venerdì 10

75
ore 11:30
Palazzo Ducale - Cortile della Cavallerizza
Ferruccio De Bortoli, Gustavo Zagrebelsky
CRISI DELLA DEMOCRAZIA, LAICITA' E FEDE
Euro 4.50
Nella società contemporanea, la tradizionale distinzione tra laici e credenti non aiuta ad aprire un confronto fertile per superare la crisi che attraversa le democrazie. Secondo Gustavo Zagrebelsky “oggi sarebbe più opportuna la distinzione tra laici e non laici, due categorie che non coincidono necessariamente con quelle di credenti e non credenti. I laici sono coloro che antepongono alle verità dogmatiche la propria coscienza”. Il compito del laico è quello di affermare uno spazio politico di libera partecipazione per tutti, credenti e non credenti, in cui possano esserci discussione e rispetto reciproci. Sui confi ni di questo spazio, e sulle relazioni - storicamente spesso confl ittuali - con quello della fede, l’autore di Scambiarsi la veste discute con il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli.

79
ore 14:30
Palazzo Ducale - Cortile della Cavallerizza
Guido Crainz, Michele Serra
L'ITALIA è UN PAESE MANCATO?
Euro 4.50
Lo stato di salute della nostra Repubblica desta sempre maggiori preoccupazioni. L’elevato livello di confl ittualità tra i poteri dello Stato, la crisi irreversibile del sistema dei partiti tradizionalmente inteso, ma soprattutto la mancanza di una progettualità ispirata a un senso di bene comune sono forse solo la punta di un iceberg che affonda le sue radici in un più profondo mutamento della società italiana. Guido Crainz, autore di Il paese mancato e di Autobiografi a di una Repubblica, cerca di individuare i momenti della nostra storia recente che hanno determinato questa perdita del senso di appartenenza a una collettività. Lo incontra il giornalista e scrittore Michele Serra.

81
ore 14:45
Seminario Vescovile
Annali di storia
Juri Meda, Donald Sassoon
UNA INTERDIPENDENZA UNIVERSALE FRA LE NAZIONI
L’evoluzione del concetto di globalizzazione
Euro 4.50
“Con lo sfruttamento del mercato mondiale la borghesia ha dato un’impronta cosmopolitica alla produzione e al consumo di tutti i paesi. […] Le antichissime industrie nazionali sono state distrutte, e […] vengono soppiantate da industrie nuove, […] che non lavorano più soltanto le materie prime del luogo, ma delle zone più remote, e i cui prodotti non vengono consumati solo dal paese stesso, ma anche in tutte le parti del mondo. […]. All’antica autosuffi cienza e all’antico isolamento locali e nazionali subentra uno scambio universale, una interdipendenza universale fra le nazioni” notavano nel 1848 Karl Marx e Friedrich Engels nel Manifesto del Partito Comunista. Si fa assai spesso riferimento alla globalizzazione come se fosse un processo recente, anche se in realtà essa sembra essere il prodotto dello stesso processo di distruzione di mondi chiusi e di creazione di mondi sempre più vasti e sconfi nati messo in atto dall’uomo a partire dall’alba dei tempi e oggi giunto alle sue estreme conseguenze.

88
ore 15:30
Teatro Bibiena
Enzo Mari, Enrico Regazzoni
IL LAVORO INTELLETTUALE
Euro 4.50
“Il lavoro di un intellettuale” ha scritto Foucault “è di reinterrogare le evidenze e i postulati, di scuotere le abitudini, di dissipare le familiarità ammesse, di riprendere la misura delle regole e delle istituzioni”. Enzo Mari ha interpretato in questo modo la propria attività di designer, scegliendo sempre l’analisi come guida all’elaborazione progettuale e la verifi ca puntuale delle possibili soluzioni nel momento delle realizzazione. Insieme al giornalista Enrico Regazzoni, Mari ci spiega per concetti e metafore il senso di un lavoro fatto di carte e pensieri che si stratifi cano nel tempo, fuggendo la banalità e mirando all’essenza.

111
ore 20:45
Seminario Vescovile
Questioni di fotogiornalismo
Marco Belpoliti, Ferdinando Scianna
L’AMBIGUITÀ DELLE IMMAGINI
Euro 4.50
Il fotografo francese Marc Riboud racconta della sorpresa provata quando in Bangladesh, nel 1972, si accorse che la presenza di alcuni fotogiornalisti intervenuti all’arresto di due gerarchi del regime appena rovesciato spinse dei soldati indiani a “picchiare ferocemente” gli arrestati. Se la presenza dell’obiettivo orienta in questo modo i comportamenti, il fotoreporter può ritenersi estraneo a quanto accade? Federico Scianna, fotografo ed autore di L’etica del fotogiornalismo, si interroga su questi problemi di sempre maggiore attualità, partendo dal presupposto che “la fotografi a mostra, non dimostra; ci fa vedere il morto, raramente la causa della morte”. Lo incontra lo scrittore Marco Belpoliti.

114
ore 21:15
Piazza Castello
Frederick Forsyth, Carlo Lucarelli
FREDERICK FORSYTH CON CARLO LUCARELLI
Euro 4.50
“Fa freddo a Parigi, alle sei e quaranta di mattina in una giornata di marzo, e il freddo sembra ancor più intenso quando sta per essere giustiziato un uomo”. Così inizia Il giorno dello sciacallo, pietra miliare del genere spystory di matrice anglosassone e romanzo di esordio di Frederick Forsyth. Giornalista per la Reuters e poi per la BBC, Forsyth ha mantenuto nei suoi romanzi la cura del dettaglio e la precisione documentaria tipica del giornalismo investigativo. Dossier Odessa, Il Quarto Protocollo sono solo alcuni degli altri titoli che hanno negli anni consolidato il successo internazionale dell’autore britannico. Lo incontra lo scrittore Carlo Lucarelli.

Sabato 11

0
ore 10:30
Teatreno
Pagine Nascoste
QUI FINISCE L'ITALIA
Euro 3.00
Estate 1959: per la rivista Successo Pier Paolo Pasolini percorre a bordo della sua Fiat Millecento l’intera costa della penisola, da Ventimiglia a Trieste. Da questa esperienza nasce La lunga strada di sabbia, diario di un viaggio nell’Italia sospesa tra i cambiamenti del boom e i ricordi di un passato recente ma sempre più distante. Estate 2009: un regista belga ripercorre le tracce del viaggio pasoliniano, accompagnato dalla lettura del testo originale, in un road movie che esplora contraddizioni e mutamenti dell’Italia contemporanea. Un originale punto di vista sul nostro paese, frutto dello sguardo non compromesso di uno straniero, e delle parole attualissime di Pasolini sulla società italiana.

147
ore 15:00
Teatro Ariston
Helena Janeczek, Lorenzo Pavolini, Antonio Pennacchi
FARE DEL PASSATO LETTERATURA
Euro 4.50
Antonio Pennacchi, fresco vincitore del Premio Strega, con Canale Mussolini ha dato vita a una saga storico-familiare che racconta uno spaccato signifi cativo della recente storia italiana. Helena Janeczek con Le rondini di Montecassino ha dato dignità letteraria ai tanti soldati giunti da tutto il mondo per salvare il monastero, simbolo della libertà. I due autori parlano della genesi e del lavoro di ricostruzione storica nei loro romanzi con lo scrittore e giornalista Lorenzo Pavolini (Accanto alla tigre).

165
ore 18:00
Chiesa di San Maurizio
Francesco Cataluccio, Donald Sassoon
DUE SECOLI DI CULTURA
Euro 4.50
Negli ultimi anni si è fatta più evidente la crisi delle forme tradizionali della trasmissione culturale. In realtà è indubbio che le trasformazioni nella diffusione delle conoscenze sono in atto da molto più tempo della comparsa degli e-book: negli ultimi due secoli c’è stata una straordinaria accelerazione che ha portato da un mondo praticamente analfabeta a un presente in cui i consumi culturali sono esplosi e un sapere fl uido è accessibile a tutti. Dobbiamo spaventarci di tutto questo o semplicemente prendere atto che è quello che siamo diventati? Donald Sassoon, autore di La cultura degli europei dal 1800 ad oggi ne parla con Francesco Cataluccio (Vado a vedere se di là è meglio).

170
ore 19:15
Piazza Castello
Corrado Augias
VENTI SECOLI DI MISTERI
La storia mai raccontata del Vaticano
Euro 4.50
La storia del Vaticano inteso come Stato sovrano attraversa quasi due millenni: una storia per molti aspetti misteriosa e ancora poco conosciuta. Corrado Augias, autore di I segreti del Vaticano, ci guida nelle stanze segrete dei palazzi pontifi ci per narrarci le vicende di papi, artisti, notabili e altri personaggi coinvolti a vario titolo nelle trame ordite dalla diplomazia vaticana. Insieme al racconto del regno controverso o contrastato di pontefi ci quali Celestino V, Bonifacio VIII, Pio XII, Giovanni Paolo I, Augias tenta di dare una spiegazione ad alcuni avvenimenti dei giorni nostri tra cronaca nera e scandalo fi nanziario, come la scomparsa di Manuela Orlandi, il triplice assassinio in Vaticano del 4 maggio 1998, lo scandalo dello Ior.

171
ore 20:45
Chiesa di San Maurizio
Marco Aime, Felipe Fernandez Armesto
NARRARE LA STORIA
Euro 4.50
A metà strada tra la storiografi a e l’antropologia culturale, le ricerche di Felipe Fernández-Armesto affrontano la narrazione storica sotto un profi lo inedito, richiamando in più punti gli articolati movimenti di popoli e culture che attraversano le età del mondo. È il caso delle grandi scoperte geografi che, che negli ultimi cinquecento anni hanno ridisegnato la topografi a del pianeta; come è pure il caso delle pratiche culinarie (Storia del cibo), che nel corso dei secoli hanno defi nito a tutte le latitudini i simboli identitari di un universo sociale. Lo storico inglese, autore di Storia delle civiltà parlerà di queste grandi “coordinate storiografi che” insieme all’antropologo Marco Aime (Eccessi di culture).

188
ore 10:30
Palazzo Ducale - Cortile della Cavallerizza
Giovanni Impastato, Antonio Ingroia
RADIO AUT 98.800 MHZ
La radio di Peppino Impastato
Euro 4.50
Terrasini è un piccolo centro di pesca in terra di Sicilia. Proprio qui, nella primavera del 1977, prendeva il via l’esperienza di Radio Aut, la prima radio libera siciliana. L’idea era quella di trovare uno strumento che permettesse di denunciare l’intreccio tra mafi a e clientele politiche e di parlare liberamente di temi come la condizione giovanile, i rapporti interni alla famiglia, le energie alternative. Radio Aut cercava di raccogliere le voci di tutti quelli che normalmente non si facevano parlare: braccianti, pescatori, donne, disoccupati. E dava fastidio. Il suo fondatore, Peppino Impastato, fu assassinato dalla mafi a solo un anno dopo, il 9 maggio 1978. A ricordare quell’esperienza e l’impegno civile di Impastato, intervengono il fratello di Peppino, Giovanni, e il magistrato palermitano Antonio Ingroia.

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