The Mongoliad, romanzo digitale di Neil Stephenson

The Mongoliad, romanzo digitale di Neil StephensonNon si tratta solo di scrivere un testo a più mani ma di una vera e propria fusione tra un testo di base, il social network, gli ipertesti e le nuove piattaforme di lettura. È questa l’idea di fondo sviluppata da Subutai che ha creato la piattaforma Pulp per creare racconti digitali. La compagnia ha sede a Seattle e San Francisco e ha come cofondatore lo scrittore Neil Stephenson.

Il nocciolo dell’esperienza rimane sempre quello della scrittura, ma gli autori possono aggiungere articoli esplicativi, immagini, musica, video. Il tutto arricchito con la possibilità per i lettori di creare i propri profili, interagire fra di loro e altre attività tipiche dei social network. Il lavoro, e qui sta la particolarità, è destinato ad essere distribuito prima di tutto come una serie di apps per smartphone e piattaforme come iPad, iPhone, Android e Kindle (non dimentichiamo che Amazon ha sede proprio a Seattle) che diventano, così, una nuova frontiera per la lettura e per l’editoria in genere.

In fin dei conti, come ha affermato lo stesso Stephenson, si tratta di una sorta di espansione a quanto offerto già dai romanzi di fantascienza e fantasy:

“Ricordo quando lessi per la prima volta Dune e iniziai a consultare il glossario. Qualsiasi libro mi offrirà offra degli extra simili mi affascinerà grandemente”.

Devo ammettere che l’idea di un libro che mi permetta di approfondire i vari punti in maniera multimediale e ampliabile mi stuzzica non poco.

Il primo progetto di Subutai è stato lanciato in questi giorni: The Mongoliad, un romanzo a puntate sull’invasione mongola in Europa. Questo un passo dell'introduzione:

Abbiamo bisogno di informazioni sul Khan. Si dice che se ne stia seduto in un padiglione ben difeso all'estremità sud dell'arena, sì che il sole non brilli mai nei suoi occhi. Di più non sappiamo. Quanto è grande il padiglione? Ha cancelli o porte che dovremmo abbattere nel caso in cui il giavellotto risulti inadeguato? Una barriera da superare? Guardie che dovrebbero essere tolte di mezzo? Il Khan ha una via di fuga qualora i nostri primi tentativi dovessero risultare inefficaci?

Il testo è scritto da Neil Stephenson insieme a un team di altri scrittori e l’idea è quella che The Mongoliad diventi quasi una prima per una serie di possibili futuri spettacoli. Ogni settimana saranno disponibili nuovi capitoli, da leggere in abbonamento (USD 5,99 per un semestre o 9,99 all’anno).

Proprio sul versante prezzo è da notare l’affermazione di Jeremy Bornstein, anche lui co-fondatore di Subutai: con la possibilità di condivisione dei contenuti oggi sempre meno persone sono disposte a pagare per leggere. Gli utenti, invece, non avrebbero difficoltà a pagare per ottenere contenuti sempre più ricchi e coinvolgenti. Insomma, la lettura come esperienza globale nel senso più ampio del termine.

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