E-state book, un e-book per l'estate. Intervista a MariaGiovanna Luini, fondatrice del gruppo su Facebook

E-state book, un e-book per l'estate. Intervista a MariaGiovanna Luini, fondatrice del gruppo su FacebookFaceBook ed eBook: binomio vincente. Così MariaGiovanna Luini – scrittrice (romanzi, racconti, fiabe), medico e comunicatore scientifico all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano – ha pensato bene di fondare un gruppo su FaceBook dal titolo e-state book, un e-book per l'estate. Ed è stato un boom: aperto agli inizi di agosto a oggi conta più di tremila iscritti.

Abbiamo contattato MariaGiovanna Luini per farci spiegare meglio questo progetto e lei, gentilmente, ha risposto alle nostre domande.

Qual è stata la molla che su FaceBook le ha fatto aprire il gruppo “e-state book, un e-book per l'estate”
L’idea iniziale è stata di regalare ai lettori una storia da leggere in agosto. I mesi recenti sono stati piuttosto intensi e, per me, di riflessione e trasformazione: le presentazioni e gli incontri con i lettori per Diario di melassa sono stati tanti, mi hanno impegnata fino a giugno inoltrato, e ogni evento è stato un’occasione di confronto e di analisi del rapporto tra scrittore e lettore. E ci sono stati i confronti, utilissimi, con amici scrittori e editori: tutto ha contribuito a rendere chiaro ciò che in realtà avrebbe dovuto essere ovvio dal principio, cioè che l’unico rapporto fondamentale, quello che deve essere sempre presente a chi scrive, è con i lettori. Non serve scomodare Cechov o Carver, che peraltro hanno ribadito il concetto più volte: la scrittura vive perché esistono scrittori e lettori, insieme. È il mio racconto esiste dal 2006: ho deciso di rivederlo integralmente con la sensibilità e lo stile di oggi, e di regalarlo ai lettori in una forma immediatamente leggibile ma anche conservabile su un supporto. Nel blog, infatti, i racconti lunghi escono a puntate e non sempre i lettori sono facilitati. Ho pensato all’ebook gratuito, anche considerando lo scarso numero di titoli italiani attualmente disponibili (scarso se paragonato al numero di titoli in altre lingue). Sara Caminati, che è una donna geniale e creativa e lavora con me nell’attività “pubblica” di presentazione delle mie opere, ha quindi suggerito di ampliare il regalo ai lettori con un’offerta più ampia. Ed è nato il gruppo “e-state book” in Facebook.

Maria Giovanna Luini

Leggiamo sul gruppo che “Lo scopo è quello di diffondere la cultura digitale e dare l'opportunità a chiunque di leggere un buon libro, anche dal proprio computer, senza l'obbligo di acquistarlo”: lei che è un'autrice non ha dunque “paura” dell'eBook ? Ci sono molti autori/autrici, lettori, editori che temono questa nuova modalità di leggere...
Nella vita la paura non è un motore utile. In nessuna occasione si deve permetterle di guidare scelte e comportamenti. Non significa che non abbia mai paura, ne ho se penso all’invidia senza intelligenza, alle bugie, al doppio gioco, ma non ne ho nei confronti dell’innovazione e dell’evoluzione. Anzi, la mia curiosità mi spinge spesso e studiare, approfondire ciò che di nuovo esce per comprendere ed eventualmente usare quanto di buono esiste. No, non ho paura dell’eBook e proprio non riesco a immaginare il motivo del timore e della ritrosia nei confronti di questa forma di comunicazione. Non considero affatto l’eBook alternativo al libro cartaceo, che amo da sempre e cui non potrei mai rinunciare, ma abbiamo un cervello miracolosamente enorme e perfetto: vuole che non ci stiano anche gli Bbook insieme ai libri cartacei? L’eBook è un mezzo, non altro: raggiungerà facilmente le future generazioni, tanto più tecnologiche di noi, e porterà cultura e apertura di orizzonti. La cultura salva la vita, ogni mezzo per diffonderla è degno e non deve essere ostacolato.

Il gruppo ha avuto un grande successo di adesioni: se lo aspettava?
Non ci ho pensato. Non ho fatto conti, non li so fare e rinuncio a priori, non ho l’ansia di sapere come andrà qualcosa che sento positivo. Sono istintiva: ci credo, mi butto e dedico tutto ciò che ho. Certo, ho guardato il numero crescente dei lettori di È il mio racconto e di iscritti al gruppo e mi sono sentita felice.

Viene fatta una selezione degli eBook oppure ogni iscritto al gruppo può segnalarne?
Nel gruppo su FB ogni iscritto può segnalare ebook gratuiti sotto la propria personale responsabilità, invece i titoli che rilancio anche sul mio sito internet (come Un segreto nel lago di F.C. Amber, bel racconto per ragazzi) sono selezionati. Come dicevo prima, il rapporto con il lettore è il più importante, al lettore si deve il massimo rispetto. Se pubblico sul mio sito internet inediti in eBook gratuiti, voglio che i lettori sappiano che ho letto con attenzione e valutato ciò che sto offrendo. Non tutto è pubblicabile, non tutto va proposto ai lettori: meritano qualità e piacere nella lettura. Certo, il giudizio di ciascuno è soggettivo a priori, ma l'attenzione ci vuole. Escono cose a volte cose difficili da leggere. Internet ha il limite dello scarso filtro, ma per fortuna sul proprio sito uno può e deve esercitare un controllo di qualità, a garanzia dei lettori.

Secondo lei, perché l'eBook stenta a decollare in Italia?
Una ragione è che nella nostra mentalità c’è una difficoltà maggiore ad abbandonare la tradizione per affrontare la novità. Che poi non si tratta nemmeno di abbandonare la tradizione perché, ripeto, l’eBook non è altro che un’integrazione e non un sostituto per il libro cartaceo. Però nella mentalità italiana c’è resistenza, si aspetta più tempo prima di aprirsi al nuovo. Un’altra ragione è economica. Gli editori devono avere il tempo per organizzare gli ebook in modo da reggere il mercato. Il mercato italiano del libro è tra i primi al Mondo, l’eBook ha senza dubbio un impatto sui bilanci degli editori quindi va studiato e introdotto senza che crei danno. Prevedo che per alcuni anni l’approccio al libro sarà il doppio acquisto: carta e libro. Poi le generazioni evolveranno e chissà, non possiamo sapere cosa accadrà ma secondo me ci sarà semplicemente una differenziazione dei lettori: lettori di eBook e lettori del cartaceo.

Mille sono le motivazioni che vengono addotte per non leggere eBook (costo degli eReader, prezzi troppo alti, “odore” della carta, “impalpabilità” del testo, mancanza di titoli). Ci vuole dire, invece, qualche motivo per cui vale la pena di leggere eBook?
Una paio di settimane fa ho letto la recensione di un certo romanzo, in uscita quel giorno negli Stati Uniti e nel febbraio 2011 in Italia. Ero in un luogo remoto e quasi sperduto, senza librerie a tiro, ma avevo il mio eReader: click, il romanzo è stato mio e ho potuto leggerlo subito. In inglese, lingua originale: alla copia cartacea italiana penserò nel febbraio 2011. So che la acquisterò, ma intanto ho letto il libro. Un’altra motivazione? Esistono pubblicazioni come il supplemento di letteratura del New York Times che compaiono con puntualità sul mio eReader appena escono. Certo, chi non è interessato sul serio alla scrittura o alla lettura contesta che queste siano velleità: per me non lo sono affatto. Sono i motivi veri per cui dico che l’eReader è in più, è una risorsa, un tesoro ulteriore che si aggiunge ai tanti che già abbiamo a disposizione per accrescere la nostra consapevolezza (cioè cultura). Altro aspetto importante è che con l’eReader posso portarmi dietro i manoscritti che voglio leggere (ricevo molti inediti da persone che mi chiedono un parere, e scopro bellissimi talenti) senza stampare chili di fogli.

Sul mercato italiano ci sono già alcune realtà interessanti per la vendita degli eBook (per esempio, Simplicissimus Book Farm, IBS, BookRepublic), per il prossimo autunno si aspetta Edigita: come vede il futuro dell'eBook in Italia?
Siamo intelligenti e più furbi di tanti altri. Ho lavorato anni all’estero, ho fatto ricerca oncologica con persone che arrivavano da molti Paesi. Gli italiani hanno inventiva, sono preparati e hanno la grande dote di inventarsi le soluzioni migliori per ogni problema. Anche nella tecnologia eReader. Arriviamo dopo, ma diventeremo i primi. O quasi.

Ã� il mio racconto â�� eBook di MariaGiovanna LuiniLeggiamo nelle info del gruppo: “L'e-book che darà il via all'iniziativa dell'estate sarà 'È il mio racconto' di MariaGiovanna Luini, un'intrigante storia di donne la cui vita viene sconvolta da un inatteso sconosciuto.” Ci racconta qualcosa di più di questa storia?
Ecco, qui sono in difficoltà. Descrivere la trama di una mia storia è sempre difficile. Provo. Valeria è una scrittrice dalla personalità complessa, ha una relazione passionale e difficile che rispecchia la sua complessità (e i molti tormenti) con Francesca, giovane e bellissima donna. Un pomeriggio viene chiamata da un medico dell’ospedale di Merate che le dice che suo marito è in fin di vita in seguito a un incidente stradale. Però Valeria non è mai stata sposata, e non ha avuto relazioni eterosessuali negli anni recenti. Chi è quindi Riccardo, l’uomo in coma che ha declinato esattamente le sue generalità e l’ha delegato a decidere per lei? Perché sostiene di essere suo marito? La storia inizia dalla telefonata dell’ospedale, e dalla curiosità di Valeria nei confronti dell’uomo che dice di essere suo marito, l’argomento probabilmente è l’amore nelle forme e situazioni più varie e inattese. Valeria, Francesca, Riccardo e gli altri protagonisti della storia disegnano la trama particolare e multiforme delle relazioni d’amore. E l’amore non ha orientamento sessuale, è amore e non riconosce eterosessualità, omosessualità, bisessualità. È amore, oppure non è.

C'è differenza tra lo scrivere per il cartaceo e per l'eBook?
Scrivere è scrivere. L’atto in sé è piacere e bisogno, per me. Scrivere per il blog o per chi mi chiede un racconto o un saggio, scrivere una storia che sarà un romanzo cartaceo o un ebook è sempre scrivere. Ciò che davvero conta è essere dentro la scrittura, è l’unica verità. La pubblicazione su internet è tremendamente spietata: click, si pubblica e gli occhi dei lettori sono già lì. Il click è gesto definitivo, una grande responsabilità: non ci si può ripensare dopo. Casomai si può discutere di impegno, che deve essere massimo in ogni caso, qualunque sia la destinazione. Ho la stessa attenzione per un racconto che metterò nel blog e per una storia più lunga per un editore che pubblicherà il libro. La differenza tra libro cartaceo e ebook è minima, e nella scrittura non c’è, non ci penso. E spesso mi accade di scrivere e non sapere dove andrà ciò che sta nascendo, e non conosco neanche il quando. So solo che devo scrivere, e lo faccio.

E-state book, un e-book per l'estate. Avremo anche la versione invernale?
Mi chiede un pensiero lungo nel futuro, è qualcosa che non mi appartiene. Però cosa sarebbe l’inverno senza libri? E senza ebook? Certo, ci saremo anche in inverno, a patto che la gente continui a gradire e partecipare. Il lettore è sovrano.

Ringraziando MariaGiovanna Luini per la disponibilità, riportiamo un pensiero preso dal suo sito:

Che estate è senza una scelta ampia di libri da leggere? Libri da sfogliare e sottolineare, da portarsi dietro per goderne, per amarli o criticarli, per prestarli agli amici, ma anche ebook, perché no? È ora di vedere nascere tanti titoli nuovi in italiano, tanti ebook da portarsi in vacanza, o da leggere a casa, in metropolitana, dove ci pare: i lettori sono tanti e stanno in borsa o addirittura in tasca. “È il mio racconto” è un regalo ai lettori: chi mi conosce sa che comunicare per me è usare ogni mezzo, non avere paura di tecnologia e modernità. L’unico rapporto vero, da scrittore, è quello che so di avere con i miei lettori: a loro dedico questo nuovo romanzo, questo ebook per l’estate!

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