Letto in vacanza: Sharon e mia suocera di Suad Amiry

Letto in vacanza: Sharon e mia suocera di Suad Amiry Leggendo il sottotitolo – "Se questa è vita" – e conoscendo l'argomento di questo romanzo della scrittrice palestinese Suad Amiry si potrebbe pensare che il libro in questione non sia adatto ad una lettura estiva, per definizione più lasciva e rilassata di quella invernale e probabilmente meno propensa alla pesantezza.

Ma basta iniziare a leggere le prime pagine – un dialogo assurdo e grottesco tra Suad e un ufficiale frontaliero israeliano – di Sharon e mia suocera per capire che non è affatto così, perché se è vero che il background delle vicende di Suad e della sua famiglia, intrappolate a Ramallah durante i giorni del coprifuoco israeliano nel 2002, è quello della tragedia del popolo palestinese, è altrettanto vero che Suad Amiry riesce a donare al suo racconto un alone di umorismo grottesco che strappa spesso il sorriso.

Ed è questa la forza del libro, la leggerezza di calviniana memoria che permette alle parole di superare le tragedie con l'umorismo, con il riso. Un riso che però, pur cercando di tenere a distanza la collera per le terribili ingiustizie di cui Suad – e il lettore con lei – è testimone, non riesce a disinnescare completamente l'ascesa di un sentimento misto di incredulità e di rabbia verso le assurde politiche del governo israeliano.

Suad Amiry
Sharon e mia suocera. Se questa è vita.
Feltrinelli
euro 8,50

  • shares
  • Mail