Perchè conserviamo i libri?

solitudineLa domanda non è retorica, e vi spiego il motivo. Perchè bisognerebbe conservare un libro quando lo si è letto una volta e probabilmente non lo si farà mai più in vita propria. Siate onesti: quanti dei libri che conservate avete ri-letto? Non credo moltissimi.

E non venitemi a dire che li si conserva perchè "se no che altro dovrei farci"? O perchè è bello avere una libreria ben fornita. Ecco, per questa seconda spiegazione ci sto: è come un 'biglietto da visita' di noi stessi, la nostra libreria. Che è appunto composta da libri che vogliamo tenere.

Ma la nostra libreria è anche composta da tutti i libri che abbiamo voluto scartare, pur essendoci incappati, magari. Io ho rivenduto al mercatino La solitudine dei numeri primi di Giordano, appunto, e chi mi farebbe notare che non ce l'ho, nei miei scaffali, di certo non farebbe una bella figura con me.

Non sto però parlando solo di questo. Io credo di aver conservato nel tempo dei libri che in qualche modo sono riusciti a dire qualcosa di me. Ebbene sì, dei libri dietro le cui storie c'è anche un po' la mia, in cui mi sono riconosciuta, come in un sogno bizzarro che però, allo specchio, somiglia al mio percorso esistenziale.

Ma i motivi ovviamente possono essere i più diversi. Qual è il criterio che usate voi?

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