Rileggendo Emmaus di Alessandro Baricco

Rileggendo Emmaus di Alessandro BariccoLeggere è importante. Ma anche rileggere. Sono così tornato sulle mie letture di qualche tempo fa e ho ripreso in mano Emmaus di Baricco.

La storia è nota: un gruppo di liceali che si divide tra scuola e parrocchia e che si trova a fronteggiare eventi e situazioni ben più grandi di loro. Il dubbio, la paura di poter far fronte con la sola fede ai vari problemi che incontrano, una fede che forse è vissuta in maniera un po' troppo di maniera. Alla fine il gruppo si disperde e rimane solo il narratore – la voce narrante che resta ignota per tutto il libro – che tornerà sotto le ali della parrocchia. All'orizzonte l'intenso brano evangelico dei discepoli di Emmaus che camminano e tornano sui propri passi; che hanno la soluzione al proprio fianco, ma sono incapaci di vederla; che sono disposti al dialogo e pronunciano una delle più belle “preghiere” di tutto il Nuovo Testamento: “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto”.

In questo romanzo lo stile di Baricco è asciutto e lineare, a tratti scarnificato che, quasi per contrasto, ha il pregio di arricchire l'opera e di evidenziarne i passaggi. Interessante, poi, la scelta di affrontare la vita dei giovani attraverso la lente della fede nel contesto storico-culturale del periodo a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso. Infine, in un periodo come il nostro in cui la pubblicità, le fascette editoriali, le IV di copertina, le bandelle assumono una cruciale importanza ai fini della vendibili di un prodotto, trovo oltremodo interessante la scelta di non scrivere nulla sulla coperta se non il titolo: è il lettore che, come i discepoli di Emmaus, deve compiere il proprio cammino...

Alessandro Baricco
Emmaus
Feltrinelli, 2009
ISBN 9788807017988
pp. 139, euro 11,70

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