Racconto su niente di Jonathan Littell

.Racconto su niente di Jonathan LittellE' veramente un racconto su niente, quello che la casa editrice Nottetempo ha appena pubblicato (43 pagine, 3 euro), eppure a volte affascina. Ha la leggerezza del sogno, ma allo stesso tempo ne conserva uno dei peggiori attributi, l'inconsistenza che a volte ci prende al risveglio. Ma andiamo con ordine.

Il racconto di cui vi stiamo parlando è scritto da Jonathan Littell, autore molto apprezzato per il suo romanzo "Le benevole". Littell è uno scrittore americano, con una storia alle spalle di quelle che, personalmente, mi affascina. Ha trascorso la sua infanzia in Francia, ha studiato a Yale, ha vissuto con una Ong i conflitti balcanici, attualmente vive a Barcellona.

Non ho mai letto "Le benevole" (romanzo sulla seconda guerra mondiale), ma è un libro che mi attira per l'ampiezza e i temi. E' uno di quei romanzi "in aspettativa", e sarà per questo che ho letto il "Racconto su niente" con molta attesa. Ma cos'è questo racconto? Difficile dirlo.

E' una sorta di sogno, come preannunciato. Il protagonista è un personaggio volubile, che il lettore non riesce mai a ricondurre a un'entità ben definita. Le sue azione sfumano tra il suo appartamento, una corrida, una festa di compleanno, senza soluzione di continuità. Ed è questo, in fondo, che affascina il lettore.

Ma la trama (ben difficile da riassumere), alla fine, appare molto "leggera", quasi inconsistente. Ciò che rimane dalla lettura di questo libriccino è un'impressione di grandi capacità letteraria unite al minimo sforzo. Un libro che non posso dire di avere apprezzato a pieno, ma che sicuramente mi ha fatto venir voglia di leggere il suo primo, e più importante (pare), romanzo

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