Librai di strada, raccontate le vostre storie

libreriaVorrei segnalarvi una bella intervista che parla dell'amore per i libri, quello vero, fatto di impegno quotidiano, tradizione di famiglia, soldi (mai abbastanza, come dice l'intervistato "più di un call center e meno di un impiegato").

La storia di Andrea Polla Mattiot, libraio di strada a Torino, la trovate qui. Lui studia psicologia e fa il libraio in uno storico banchetto per strada.

Racconta che nel suo lavoro capitano colpi di fortuna: "il genero di un signore voleva far fuori quasi tutta l'opera di Calvino, Pavese e Fenoglio in edizione Einaudi, è stata una fortuna -dice - Certo, ogni tanto la fregatura ci scappa: ancora non dimentico quei cento volumi di esoterismo che mi sono rimasti sul groppone. E chi se li compra?"

Per il resto, spiega, "sfido il caldo che fa sragionare, il gelo e la neve con tre maglioni addosso. Attrezzato, senza molte pretese, con una seggiola in legno e un tavolino su cui appoggio acqua e viveri o, d'inverno, il termos del caffè". Avete belle storie di gente che sfida intemperie e nonostante la non-redditività non abbandona la passione di un mestiere che viva di letture (altrui)? Dai raccontate.

Foto | Flickr

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