Libri che non vendono: The Change We Choose di Gordon Brown

Libri che non vendono: The Change We Choose di Gordon BrownLo so che non si dovrebbe gioire delle disgrazie altrui, ma conosco anche il proverbio per il quale aver compagno al duol scema la pena. A quattro mesi dalla pubblicazione, il libro di Gordon Brown (ex primo ministro inglese) The Change We Choose: Speeches 2007-2009 – raccolta di 300 pagine dei discorsi fatti fra il 2007 e il 2009 – ha venduto 32 copie, tanto che diversi librai, pur di toglierselo di torno, lo vendono a 5,97 sterline contro le 20 del prezzo di copertina (lo vendono a poco più di 7 euro mentre in realtà ne costa 24).

Non è il primo libro di Gordon Brown che va male: il suo Wartime Courage: Stories of Extraordinary Courage by Ordinary People in World War Two non ha superato le 800 copie vendute, mentre Courage: Eight Portraits ne ha vendute 5.200. Dalla casa editrice, Mainstream, fanno sapere che “i numeri delle vendite sono informazioni private e non intendiamo commentarle pubblicamente”.

Se da un lato può essere una (magra) consolazione per l'esercito di editori vari e autori esordienti (fermo restando che, comunque, 800 copie e, meglio ancora, 5200 copie sarebbero una vendita interessante per i “piccoli”), dall'altro mette in luce un altro aspetto: non basta essere famosi ed aver pubblicato con una grande casa editrice. Gli ingredienti per un libro di successo sono da ricercare altrove. E, soprattutto, non bisogna mai e poi mai credere alla pubblicità e alle sibilline fascette che affermano che di un libro sono state vendute migliaia di copie in una settimana...

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