Libri da leggere assolutamente: il libraio di Kabul, di Asne Seierstad

kabul Due premesse: adoro i reportage in forma di romanzo dai paesi in via di sviluppo e dal medio oriente. Secondo: in libreria c'è una vera e propria inflazione di romanzi di donne segregate in Iran, di famiglie che lottano per ricongiungersi in Pakistan o di storie d'amore in India, ed è sempre più difficile andare sul sicuro, acquistando un titolo, perchè finiscono per assomigliarsi un po' tutti.

Allora, parafrasando Giovanni Paolo II, io invece sono convinta che oggi abbiamo sempre più bisogno di testimoni, per aver voglia di ascoltare una buona storia (di fede, di passione, di ingiustizia sociale...).

Io quindi vi consiglio questa discriminante: scegliete storie di chi racconta vita vissuta sul campo in paesi lontani e oppressi. C'è veramente un bellissimo filone di libri disponibili, in questo senso, che si leggono con altrettanta passione di un romanzo.

Un libro da leggere assolutamente (il libro che a me sarebbe piaciuto scrivere) è quello della giornalista di Marie Claire, Il libraio di Kabul, che finora rimane il mio preferito.

Le storie delle persone incontrate da Asne Seierstad - la famiglia del libraio Sultan Khan - sono state raccolte come tessere di un puzzle per formare uno straordinario ritratto delle inquietudini dei giovani afghani, della condizione di mogli e figlie a Kabul, della vita quotidiana di chi si trova a nascere in quella parte del mondo.

E così scopri da Shakila che quando una ragazza si sposa piange sempre disperatamente per mostrare l'attaccamento alla sua famiglia d'origine, e se il fidanzato prima delle nozze le rivolge la parola deve mostrarsi come assente, per far capire quanto tenga al suo pudore virginale.

Una volta entrata a casa del novello marito, poi, attacca un chiodo alla parete della camera da letto. “Quel chiodo sono io”, le spiega una delle figlie del libraio.

E come fanno a 'svagarsi' i giovani a Kabul? Come fa il figlio del libraio, Mansul, a divertirsi, dopo essere stato sepolto tutto il giorno in libreria? Anche i pellegrinaggi con gli amici possono essere un'occasione per recuperare la giovinezza che non vivi, se decidete di partire in auto con lo stereo a tutto volume.

Non c'è speranza per te se invece sei una delle figlie più piccole della famiglia, come Leila, e il tuo destino è inchiodato alla scopa con cui togli la polvere ogni giorno dalla casa di tuo padre. Cosa che ti toccherà fare poi per tua suocera, quando ti sposerai. E nessuno a cui raccontare tutta questa tristezza, che si accumula e togli via ogni giorno, come la sporcizia dai pavimenti.

Scoprirai che gli uomini possono fare i complimenti a un 'bel burqa', con l'occhio allenato a distinguere le forme sotto il tuo pastrano, ad esempio, o che anche senza case di appuntamento esiste la prostituzione, in un sistema incredibile di 'porta a porta' (anche in orario di lavoro, se i 'clienti' sono negozianti e bottegai).

Storie che sono pura vita documentata, e consentono di entrare 'sotto la pelle' di persone così distanti – culturalmente e geograficamente – da noi. Imperdibile.

Asne Seierstad
Il Libraio di Kabul
Piemme
8.60 euro

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