Le rondini di Montecassino, di Helena Janeczek

L'abbazia di Montecassino, fondata nel 529 da san Benedetto, durante tutto il medioevo fu uno dei maggiori centri di diffusione e produzione culturale.

È stata distrutta più volte: dai Longobardi nel 584 e da un terremoto nella metà del XIV secolo, per esempio, dopodiché rimase intatta fino al 1944, fino a quando cioè un massiccio e assurdo bombardamento da parte delle forze alleate la distrusse nuovamente.

Per quattro mesi le forze alleate avevano tentato di sfondare le linee tedesche, la famosa Linea Gustav. Le battaglie furono quattro. Alla fine fu ordinato il bombardamento dell'abbazia. Pensavano che vi si nascondesse un cospicuo numero di soldati tedeschi, finirono invece per fare una carneficina tra i civili che si trovarono in mezzo ai due fuochi. Dopo la battaglia, diedero luogo alle marocchinate: ai soldati algerini e marocchini fu permesso, come premio, di perpretare uno stupro di massa.

Il fatto è, dunque, che tra le forze alleate non c'erano soltanto inglesi e americani, ma truppe che venivano da ogni parte del mondo: ex deportati dai Gulag, polacchi, indiani, ebrei, nepalesi, africani e addirittura un battaglione di maori.

È da questo presupposto che Helena Janeczek in Le rondini di Montecassino, appena uscito per i tipi di Guanda, ricostruisce quei quattro mesi, concentrandosi non tanto, o non solo, sull'azione delle battaglie, quanto sui personaggi, che portano nel nostro paese le loro storie e i loro destini. Molti dei quali persero la vita in quelle quattro battaglie, e lo testimonia il fatto che proprio a Cassino, nelle vicinanza dell'abbazia, esista un cimitero militare: Il Cassino War Cemetery, dove riposano i caduti.

Un romanzo corale che tuttavia non si limita alla ricostruzione di quell'atroce battaglia, ma mette insieme realtà e documento storico con la fiction – l'autrice stessa si presta ad essere uno dei protagonisti – ma soprattutto mette a confronto quella generazione che, suo malgrado, l'orrore della guerra l'ha vissuto sulla propria pelle e i nipoti che non dovrebbero dimenticare che la storia, quella vera, è stata fatta con il sangue e il coraggio dei propri cari.

E questo, in un periodo in cui la nostra memoria storica vacilla, non è roba da poco.

Helena Janeczek
LE RONDINI DI MONTECASSINO
Pagg. 368
€ 18.00

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