Proteste anti bavaglio: un gruppo di scrittori Einaudi firma un comunicato di protesta

Proteste anti bavaglio: un gruppo di scrittori Einaudi firma un comunicato di protesta

Cari lettori,
Gli scrittori Einaudi firmatari di questa lettera si associano alla protesta di gran parte dei cittadini italiani contro il disegno di legge “bavaglio” che intende limitare l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine, il diritto di informazione e la libertà di stampa nel nostro paese.
Questa legge, millantando di proteggere la privacy di molti, vuole salvaguardare l’impunità di pochi, stendere un velo di segretezza sulla criminalità organizzata e, contemporaneamente, reprimere ogni voce di dissenso.

E' questo il breve testo che hanno sottoscritto alcune tra le milgiori penne del catalogo Einaudi - da Tiziano Scarpa a Michele Mari, da Niccolò Ammaniti a Nicola Lagioia, fino ad arrivare a Lucarelli, Moresco, Starnone, Pascale, Vinci e molti altri - per protestare contro la legge ormai soprannominata Bavaglio.

Non c'è che dire: dopo l'ostinato silenzio da parte della casa editrice torinese del gruppo Mondadori su una faccenda che sta mobilitando l'opinione pubblica nonché la quasi totalità del mondo editoriale, l'unica mossa che questi scrittori potevano fare per disallinearsi rispetto all'inquietante silenzio aziendale era questa.

Via | Vibrisse

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