La classifica dei libri più venduti

La classifica dei libri piÃ�¹ venduti La classifica incomincia a registrare l'arrivo dell'estate: molti, moltissimi gialli (e affini) con qualche novità. I lettori più affezionati al genere non tradiscono Patricia Cornwell che, con "Il fattore Scarpetta", si posiziona subito alla terza posizione, ben più in alto di un'altra regina del genere, Kathy Reichs, che con le sue "Ossa del ragno" arriva soltanto in nona posizione.

La letteratura gialla costituisce di per sé gran parte del mercato editoriale di oggi (perlomeno, di quello dei fatturati), ma una tale quantità di investigatori, morti ammazzati, misteri da risolvere (di cui, sinceramente, faremmo anche a meno) non ce l'aspettavamo proprio. E la prossima settimana partiranno le rilevazioni di "Acqua in bocca" (Camilleri e Lucarelli), che potrebbe far schizzare nelle prime posizioni la Minimum Fax, una casa editrice in genere poco avvezza alle top ten.

Intanto in prima posizione c'è sempre lui, Andrea Camilleri, con "La caccia al tesoro", un libro che, nonostante sia uscito ormai da qualche settimana, riesce a tenere testa a Stephenie Meyer e alla sua "Breve seconda vita di Bree Tanner", soltanto secondo. Per il resto, la solita routine: i racconti di Carofiglio mantengono la quarta posizione, Zafón scende al sesto posto, e "Il libro delle anime" di Glenn Cooper all'ottavo. Insomma, abbiamo capito che questi sono i libri che ci trascineremo fino a settembre.

Poche eccezioni a questo pullulare di misteri: ci sono Massimo Gramellini, che al suo esordio narrativo pare convincere molti lettori (gravita da diverse settimane a metà classifica, ora è quinto), Fabio Geda, con "Nel mare ci sono i coccodrilli" (settima posizione), e "Caino" del grande maestro José Saramago, unico libro di grande qualità in questa classifica.

Credo che sia stato Vittorio Spinazzola a scrivere che il giallo è un genere che si impone nei periodi politicamente più turbolenti, perché da una parte costituisce uno specchio della realtà, dall'altra garantisce il ritorno all'ordine e l'happy end. E' successo negli anni '30 e sta succedendo negli ultimi anni (nell'ultimo decennio? nell'ultimo ventennio? Di più?). Mi sa che qui c'è da meditare... forse siamo arrivati al punto di dover sperare che tornino alla ribalta i vari Danielle Steele e Guillaume Musso?

Foto: Flickr

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