Saviano "morto"su Max: è polemica

“Hanno ammazzato Saviano”, così titolera Max del mese di luglio proponendo un fotomontaggio dell'autore di Gomorra sul tavolo delle autopsie. L'iniziativa, personalmente (ma io scrivo noir, forse non faccio testo), la trovo molto sagace e provocatoria, ma a quanto sembra in molti non hanno preso bene la cosa, lo scrittore prima di tutto.

La foto è accompagnata da una spalla del direttore, che afferma "Lo vorrebbero così: senza vita, ridotto al silenzio. Ha molti nemici: i camorristi, Berlusconi, Fede, Borriello, Daniele Sepe... Ma la sua vita è già una condanna”, ma lo scrittore ha dichiarato all'Ansa di trovare il fotomontaggio (opera di Gian Paolo Tomasi ) di cattivo gusto. “Trovo il fotomontaggio che mi rappresenta morto in obitorio di cattivo gusto. Un’immagine utilizzata per speculare cinicamente sulla condizione di chi come me in Italia e all’estero vive protetto. Un’immagine profondamente irrispettosa per tutti coloro che per diversi motivi, spesso lontano dai riflettori, rischiano la vita”. Anche Il Giornale dice la sua su Facebook e sulle pagine del quotidiano, naturalmente secondo il suo punto di vista, che tutti conosciamo.

A mio parere Saviano ha sbagliato questa volta a criticare il fotomontaggio, d'altronde un po' di autoironia, considerata la pessima situazione che è costretto a vivere che nessuno nega e per la quale ha solidarietà da parte di tutti, gli farebbe bene all'animo. E voi che ne pensate?

Foto e fonte | AgoraVox

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