La classifica dei libri più venduti

La classifica dei libri piÃ�¹ venduti Unicà vera novità, in questa classifica settimanale, è il lento avanzare di Licia Troisi, con "La clessidra di Aldibah" (decimo posto, ma con buone possibilità di salire più in alto, nelle prossime settimane); il suo ingresso in classifica provoca l'uscita dei "Vangeli e atti degli apostoli", che in quella seconda posizione, settimana scorsa, pareva sinceramente fuori luogo, piccola anomalia nella classifica delle profanità.

Ma la top ten di questa settimana non tiene ancora conto del nuovo romanzo di Stephenie Meyer (riuscirà a fare il botto di Twilight?), mentre Bruno Vespa (con "Nel segno del cavaliere") osserva ancora i primi dieci dalla sua diciannovesima posizione. Ma se è vero che nel 2009 il libro di Vespa è stato il saggio più venduto, è facile prevedere che prima o poi si affaccerà anche lui in classifica.

Il resto è tutto prevedibile, dato che non ci sono ancora (ma ci saranno?) i gialli che solitamente d'estate fanno incetta di lettori. Quelli che ci sono occupano la testa della classifica (Andrea Camilleri, "La caccia al tesoro"), o svivacchiano da settimane a metà classifica (vedi Glenn Cooper, salito in quinta posizione). Ma la lotta, si sa, è per il podio, e vediamo un po' chi c'è dietro Camilleri.

In seconda posizione c'è Carofiglio, con "Non esiste saggezza", l'unico autore che con un libro di racconti riesce a guadagnarsi l'olimpo della classifica per svariate settimane (nemmeno Grisham ce l'ha fatta!), e subito a seguire (terza posizione, dunque) Gramellini, con "L'ultima riga delle favole" (ma qualcuno l'ha letto, mi sa dire qualcosa?).

Zafón è un altro esempio di scrittore che, con un libro sostanzialmente mediocre, riesce a vendere quanto il suo romanzo di maggior successo, "L'ombra del vento": lo troviamo ancorato alla quarta posizione. Il rivale di Vespa, Scalfari, si prende intanto un po' di margine di vantaggio, salendo in sesta posizione. Fermi, al settimo e ottavo posto da un paio di settimane, Fabio Geda ("Nel mare ci sono i coccodrilli") e il bestseller di tutti i tempi, il libro più letto (o almeno, il più comprato) dai tempi del Piccolo principe e del Diario di Anna Frank: lui, "Cotto e mangiato".

Al nono posto, manco a dirlo, Camilleri, col "Nipote del Negus". Ma vi siete mai chiesti quanti e quali, degli autori italiani tradotti all'estero, finiscono in classifica? Ho spulciato, tra narrativa e saggistica, le top ten di Francia, Regno Unito, Spagna, Olanda, Cina, Svezia, Germania, Stati Uniti. Volete sapere qual è stato l'unico risultato? Un "Perdóname pero quiero casarme contigo", di un certo Federico Moccia (al nono posto nella classifica spagnola), unico esempio dell'italiche lettere all'estero. Cosa penseranno in Spagna della nostra letteratura contemporanea? Che siamo degli adolescenti romanticoni?

Foto: Flickr

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