Taci infame, di Walter Molino

Taci infame, di Walter Molino Sono giorni difficili, questi, per il mondo dell'informazione, per i giornalisti che si ritrovano a dover fare i conti con una legge bavaglio in promulgazione in parlamento che colpisce duramente la libertà dei giornalisti e che, in certi casi, mette addirittura in discussione la possibilità di esercitare la propria professione.

E' questo il caso particolare delle storie che Walter Molino ha raggruppato in questo suo Taci infame, edito dalla casa editrice il Saggiatore, un libro che "racconta le storie di una ventina di cronisti dal fronte del Sud, accomunati dall'aver subito diversi tipi di minacce e ritorsioni", cronisti che non hanno mai esitato a mettere a rischio la propria vita per continuare a parlare, a denunciare le infiltrazioni mafiose nel mondo politico ed economico, ma che ora dovranno fare i conti con un nemico che non si sarebbero mai aspettati di avere, lo Stato.

Da Peppe Baldessarro, cronista di razza del Quotidiano della Calabria, a Gianni Lannes, il free lance più censurato d'Italia, da Giuseppe Baglivo ad Antonio Anastasi della redazione di Crotone del Quotidiano, fino a Nino Amadore del Sole 24 Ore di Palermo e Lirio Abbate e Rosaria Capacchione, questi sono alcuni dei nomi dei "cronisti del fronte del Sud", una definizione che richiama quella dei reporter di guerra e che fa ben capire la drammaticità della situazione.

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